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Ticino
Il Consiglio d'amministrazione dell'AET va completato
Redazione
17 anni fa
Lo dice una perizia del giurista del Gran Consiglio Michele Albertini in risposta al deputato Angelo Paparelli

Il Consiglio di amministrazione dell’Azienda elettrica ticinese va completato. Lo afferma Michele Albertini, giurista del Parlamento, rispondendo a una sollecitazione del deputato leghista Angelo Paparelli. Quest’ultimo lamenta da tempo il fatto che i membri usciti nei mesi scorsi dal consiglio di amministrazione dell’AET non siano stati sostituiti. Si tratta di due leghisti e di un socialista. In caso di dimissioni – scrive Albertini nel suo parere giuridico – occorre designare entro termini ragionevoli i subentranti e quindi completare la composizione del gremio. Quest’ultimo deve corrispondere al numero legale di undici fintanto che la legge sull’Azienda elettrica non verrà modificata. E ciò tanto più se, come nel caso specifico, l’assenza ha per effetto una chiara sottorappresentazione di un gruppo politico in un sistema come quello ancora vigente in cui la composizione del consiglio dipende appunto dalla forza numerica delle aree partitiche. Il fatto che sia pendente un messaggio governativo che propone la diminuzione dei membri da undici a sette, richiedendo anche competenze specifiche per i nuovi consiglieri, non è di per sé motivo sufficiente per rinunciare, rinviare o procrastinare il completamento degli amministratori. A meno che, precisa il giurista, l’approvazione parlamentare e l’entrata in vigore della nuova legge siano oggettivamente prossime. O se sussitono altre ragioni importanti suscettibili di giustificare un rinvio della procedura di nomina. Intanto, alla luce di questo parere, Paparelli non esclude di chiedere l’annullamento delle decisioni prese dai vertici dell’AET negli ultimi mesi. [email protected]

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