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Ticino
"Il congedo per donare il sangue mette in cattiva luce i dipendenti statali"
"Il congedo per donare il sangue mette in cattiva luce i dipendenti statali"
"Il congedo per donare il sangue mette in cattiva luce i dipendenti statali"
Redazione
8 anni fa
Il congedo pagato ai funzionari pubblici non piace a Fabio Badasci (Lega), che propone un'altra via

È partita oggi l'azione speciale di promozione della donazione del sangue a Palazzo delle Orsoline, con il Consiglio di Stato che ha deciso di concedere un congedo pagato, per una durata massima di tre ore, a tutti i funzionari e docenti che aderiranno all'iniziativa.

Tutti felici? Macché. Il deputato leghista Fabio Badasci ha infatti inoltrato un'interrogazione parlamentare con cui contesta proprio questo congedo. Pur concordando con "un gesto altruista come la donazione del sangue", Badasci ha evidenziato come vi siano "innumerevoli canali percorribili per raggiungere lo scopo e convincere la popolazione che il sangue salva delle vite e che un giorno questa vita salvata potrebbe essere la tua".

"Trovo però totalmente ingiustificato che quale canale per sensibilizzare la donazione di sangue il Consiglio di Sato abbia scelto di reintrodurre per due giorni una prassi che dal 2014 era stata abolita e cioè di dare la possibilità ai funzionari pubblici di assentarsi dal lavoro per un massimo di 3 ore, mettendo di fatto in cattiva luce il dipendente pubblico rispetto a chi è meno fortunato oggi in Ticino e ha un posto non solo non sicuro ma magari su chiamata. Inoltre in un periodo dove i docenti hanno già di fatto terminato in gran parte le lezioni essendo chiuse le scuole da venerdì 15 giugno - scrive Badasci - Sappiamo tutti che nel mondo del lavoro “privato” certi privilegi non sono nemmeno immaginabili e, come per esempio, per andare dal dentista o da qualsiasi dottore si privilegiano appuntamenti fuori dall’orario lavorativo, immaginiamoci poi per la donazione del sangue".

Badasci chiede dunque al Consiglio di Stato "se non sia più sensato procedere piuttosto con aiuti finanziari a chi la sensibilizzazione verso la popolazione la fa quotidianamente sul terreno come i Samaritani o con una campagna pubblicitaria mirata e rinunciare a proposte discutibili come questa".

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