Cerca e trova immobili
Ticino
“Il confronto per lui era fondamentale”
Foto Emergency
Foto Emergency
Redazione
5 anni fa
Gino Strada ci ha lasciati ieri. Sui social si moltiplicano i messaggi di affetto. “Una perdita per il mondo intero”. Il racconto di un infermiere che ha lavorato con lui in Afghanistan

Si è spento ieri all’età di 73 anni Gino Strada, medico e fondatore di Emergency, che soffriva di problemi al cuore. “È morto felice” racconta la presidente di Emergency Rossella Miglio sottolineando che aveva qualche piccolo problema di cuore ma nulla che potesse far pensare ad una scomparsa così improvvisa. “Nessuno se l’aspettava. È una perdita enorme per il mondo intero, ha fatto di tutto per renderlo migliore”. Ed in effetti la sua creatura, Emergency appunto, fondata 25 anni fa assieme alla moglie Teresa Sarti, scomparsa nel 2009, da allora è cresciuta fino ad arrivare in 18 Paesi e diventare l’unica speranza di vita per milioni di persone. Era il 18 luglio del 1994, come budget c’erano 12 milioni di lire e il posto era il Ruanda devastato dalla guerra civile. Poi è arrivato l’Afghanistan e il Sudan, l’Iraq e la Sierra Leone.

Spigoloso, diretto e con una rara determinazione
Cure mediche e chirurgiche gratuite per tutti. Buoni, presunti buoni, cattivi e presunti cattivi. Senza distinzione. Quasi 11 milioni di persone assistite. Un’enormità. “Curare i feriti non è né generoso né misericordioso, è semplicemente giusto. Lo si deve fare”. A nome di tutto il governo italiano, il presidente del Consiglio Mario Draghi gli ha reso omaggio. “Ha trascorso la sua vita sempre dalla parte degli ultimi, operando con professionalità, coraggio e umanità nelle zone più difficili del mondo”. “Ha recato le ragioni della vita dove la guerra voleva imporre violenza e morte - sono le parole del capo dello Stato Sergio Mattarella -. Ha invocato le ragioni dell’umanità dove lo scontro cancellava ogni rispetto delle persone”. Ruvido, spigoloso, diretto, divisivo, Gino Strada era però un uomo capace e con una rara determinazione. A confermarlo ai microfoni di Radio3i è anche Paolo Ferrara, ex infermiere formatore di cure intense all’EOC che nei primi anni 2000 è stato in Afghanistan per Emergency.

“Una persona che ti fa sentire grande”
“Ho conosciuto sul campo Gino Strada, ed è stato un incontro potente. È stata una persona grande che ti fa sentire grande”, racconta. “Gino Strada per me era un uomo che ‘sapeva vederti in un’ora’, sapeva dire il talento, dove migliorare”, ha aggiunto. “Nell’ospedale bisognava lavorare al meglio e ha sempre cercato le persone migliori, sentivi la sua tenacia, la determinazione e il rigore”. “Il confronto per lui era fondamentale e sapeva ascoltare e percorrere una strada differente, la parola dignità è la parola più vicina a Gino”, conclude emozionato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata