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Ticino
Il comunicato stampa di UNIA
Redazione
17 anni fa
Ambrosetti e Lurati parlano sulla bufera nata con l'estromissione di Frizzo dal comitato della sezione di Bellinzona

Ecco il testo integrale del comunicato stampa diramato nel pomeriggio dal sindacato UNIA:

"La mancata rielezione di Gianni Frizzo e di altri candidati nel comitato della sezione di Unia Bellinzona è frutto di una votazione svoltasi in modo trasparente e democratico. Le accuse ai vertici del sindacato formulate nei giorni scorsi attraverso i media sono  prive di fondamento.All’assemblea generale svoltasi venerdì scorso a Biasca, a cui erano invitati tutti gli associati, erano presenti 175 lavoratori con diritto di voto che liberamente e con cognizione di causa hanno espresso la loro opinione quando si è trattato di eleggere il comitato per il 2009 (che conta 21 membri scelti da una rosa di 32 candidati). Il fatto che prima di questa operazione siano stati distribuiti, su richiesta degli stessi lavoratori, dei “consigli di voto” (cosa assolutamente ammessa) è irrilevante.Unia Ticino è sorpresa che il leader dello sciopero delle Officine e presidente uscente della sezione abbia ottenuto soltanto 43 voti, contro i 133 del primo e i 98 dell’ultimo eletto. Il risultato dimostra che la base del sindacato è rimasta insoddisfatta del suo operato, in particolare nell’ambito del conflitto che nei mesi scorsi ha coinvolto la sezione di Bellinzona e che ha portato al trasferimento dell’ex segretario Matteo Pronzini. Da lui i lavoratori si attendevano uno sforzo di mediazione, che purtroppo non c’è stato. Inoltre durante l’assemblea di venerdì non ha assunto un atteggiamento super partes, dando lettura di una lunga lettera dell’ex segretario della sezione di Bellinzona e negando al segretario regionale e sezionale Saverio Lurati di illustrare il rapporto di attività.Gianni Frizzo non è riuscito ad arginare gli interventi denigratori dell’ex segretario di sezione Giuseppe Sergi, che da mesi non perde occasione (pur disertando ogni attività interna) per attaccare Unia Ticino e tenta di far credere all’opinione pubblica che il conflitto presso la sezione di Bellinzona sia frutto di un conflitto politico all’interno dell’organizzazione. Un conflitto che ha origine in una gravissima crisi di conduzione della sezione e che all’inizio del 2009 aveva portato alla sottoscrizione di un accordo per una nuova direzione. Lo stesso non era però gradito a Sergi, il cui comportamento è stato sanzionato dagli associati con la non rielezione nel comitato. Il voto espresso dall’Assemblea esprime dunque un forte disagio tra gli associati e i membri più attivi dell’organizzazione, che avevano già avuto modo, nell’ambito dell’ultima Assemblea regionale dei delegati tenutasi il 15 maggio a Cadro, di formulare un accorato appello ai rappresentanti delle Officine eletti nei gremi di direzione di Unia Ticino a partecipare attivamente alla vita sindacale dell’organizzazione, per potere tutti insieme rafforzare ulteriormente l’azione sindacale in un momento in cui padronato e governo stanno intensificando l’offensiva nei confronti dei salariati e della popolazione tutta.L’Assemblea ha eletto un membro delle Officine tra i tre rappresentanti di diritto dell’industria (in rappresentanza di poco meno di 150 affiliati sui 5.500 della sezione) nel comitato sezionale per rimarcare il legame con la lotta per la difesa delle Officine . Unia continuerà anche in futuro a sostenere attivamente il lavoro sindacale delle Officine e di tutti i lavoratori che si battono a difesa della dignità e contro l’arroganza padronale, come recentemente avvenuto nello sciopero spontaneo indetto dagli operai della WSC di Manno, e appoggerà gli operai delle Officine mettendo a disposizione, come ha sempre fatto, le risorse necessarie.

Ogni accusa di mobbing sarà attentamente vagliata.Durante la crisi della sezione di Bellinzona sono state sollevate alcune accuse di mobbing, che in parte sono state chiarite e in parte sono ancora da chiarire con il coinvolgimento di un ufficio neutro esterno. Dalla cerchia di persone che a dicembre erano state sospese da

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