
Sostenuta dove era già presente, osteggiata invece nei Comuni laddove non era ancora conosciuta. Si può riassumere così l’esito della votazione di ieri sulla tassa cantonale sul sacco. 53'454 i favorevoli (58,2%), 38'426 i contrari (41,8%). Un risultato frutto di un “rüütigraben” tra Bellinzonese, Tre Valli e Mendrisiotto e Luganese e Locarnese, dove invece sono in maggioranza i Comuni che si sono espressi contro.
Se andiamo ad analizzare i risultati dei singoli Comuni, notiamo un vero e proprio plebiscito raccolto a Prato Leventina (89% di voti favorevoli), Quinto (88,1%), Airolo e Lumino (83,9%). E potremmo citare anche Bellinzona (79,8%) e Riviera (79,4%). Da notare, come detto, che questi Comuni hanno già la tassa sul sacco. L'unico con già la tassa sul sacco ad averla 'cestinata', seppur con uno scarto minimo, è stato Caslano (con il 51,7% dei voti contrari).
Tra i contrari spiccano invece Vico Morcote (75,3%), Cadempino (75,1%), Grancia (73,3%) e Paradiso (72,9%), tre Comuni senza la tassa sul sacco. Lugano, che finanzia i costi di gestione dei rifiuti tramite le imposte comunali, l’ha invece respinta con il 64,3% dei voti contrari. Un risultato che non aveva sorpreso il sindaco Marco Borradori e il municipale Michele Foletti, da noi intervistati ieri.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

