
La soluzione ideale "è la via di mezzo e in un compromesso tutti devono mollare su qualcosa". Che la "via di mezzo" evocata da Fiorenzo Dadò, presidente della Commissione della gestione e presidente cantonale del Centro (partito autore dell'iniziativa sulle imposte di circolazione, approvata dal popolo ticinese lo scorso 30 ottobre), sia effettivamente la strada definitiva su cui i partiti convergeranno per trovare una soluzione alla questione del nuovo calcolo dell'imposta di circolazione?
La soluzione proposta
Un'idea che "è "sorta tra i partiti", come conferma a Ticinonews Dadò. "Quando tutti riconoscono che c'è un problema, a volte, si riescono a trovare dei compromessi giusti, anche all'ultimo momento". "Ultimo momento" che è stato la riunione odierna della Gestione, con il "compromesso giusto" che, in concreto, prevede di lavorare sul coefficiente utilizzato nella nuova formula senza distanziarsi eccessivamente dal montante complessivo degli introiti delle imposte indicato dal popolo in votazione. Nello scenario schizzato dalla Commissione della gestione, l'anno prossimo le entrate si attesterebbero a 81,5 milioni di franchi, per crescere a 88 milioni nel 2024. Per arrivare a questo risultato, i partiti hanno pensato a un'iniziativa urgente con un cambio della formula di calcolo delle emissioni di CO2 e che cancelli le differenze di trattamento tra le due categorie di veicoli per le quali era previsto un coefficiente diverso. Sull'iniziativa parlamentare urgente il Gran Consiglio si esprimerà entro giovedì sera.
Proposta provvisoria
Ma non si sarebbe potuti giungere prima a questo compromesso, evitando settimane e settimane di liti? "Quando si è vicini alla campagna elettorale, è sempre più difficile discutere...", risponde Dadò. "Alla fine, però, prevale il buon senso". Anche se il progetto entrasse in vigore, l'anno prossimo si dovrebbe mettere nuovamente mano alle imposte di circolazione. "Questo è chiaro", concede il presidente del Centro. "Si tratta solo di una proposta provvisoria. L'anno prossimo in Gran Consiglio si provvederà a sistemare delle questioni rimaste eventualmente irrisolte".

