
A Bellinzona è stata presentata oggi una mozione che, guarda caso, sembra inserirsi nel filone della polemica sulla spesa in Italia della presidente della Confederazione Doris Leuthard.
Ronnie David (Verdi, primo firmatario), Michela Delcò Petralli (Verdi) e Alessandro Lucchini (US/PC) portano infatti una proposta per favorire il commercio locale, sostenendo che siano i politici a dover dare il buon esempio: pagare una parte delle indennità dei consiglieri comunali in buoni acquisto spendibili unicamente presso commerci con sede giuridica nella Città di Bellinzona.
"Il commercio locale soffre. L’avvento di numerose grandi superfici commerciali, gli acquisti on-line e all’estero hanno messo in difficoltà in maniera sempre più importante i commerci di prossimità" argomentano David e cofirmatari. "La sfida dei prossimi anni è proprio quella di fare in modo che i cittadini ricomincino ad apprezzare i prodotti locali e a fare rifiorire iniziative legate al territorio. In caso contrario i centri storici dei vari quartieri si trasformeranno in un deserto."
"E se i consiglieri comunali fossero in prima fila per favorire la rinascita del commercio locale?" chiedono David, Delcò Petralli e Lucchini. "Il concetto sarebbe tutto sommato piuttosto semplice. Una percentuale delle indennità per consiglieri comunali (gettoni di presenza) e indennità commissionali verrebbero pagate anziché in moneta contate in buoni acquisto realizzabili presso commerci con sede giuridica nel comprensorio comunale. In questo modo si inizierebbe a mostrare la volontà della politica di sostenere il commercio locale."
I mozionanti propongono dunque al Municipio "che le indennità dei consiglieri comunali siano pagate nella misura del 10% in buoni acquisto a favore di commerci con sede giuridica nella Città di Bellinzona".
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