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Ticino
Il commento del Governo
Redazione
12 anni fa
Grande soddisfazione per l'approvazione dell'amnistia fiscale e del freno al disavanzo. "Sui sussidi siamo consapevoli di non essere riusciti a convincere i cittadini"

Nel corso della giornata odierna, i ticinesi sono stati chiamati alle urne per esprimersi su tre oggetti di competenza cantonale. Il Consiglio di Stato ha preso atto della volontà popolare e stila un primo bilancio.

Principi di gestione finanziaria e freno al disavanzo

Il Consiglio di Stato accoglie con soddisfazione l’accettazione da parte del popolo dei principi di gestione finanziaria e l’introduzione del freno ai disavanzi pubblici. Dopo molti anni di dibattito politico, il Cantone inserisce nella sua carta fondamentale chiare regole finanziarie che orienteranno la sua azione. Le scelte politiche dovranno ricondursi a un quadro di gestione equilibrata delle risorse nel medio-lungo termine. I compiti svolti dallo Stato dovranno essere periodicamente verificati e l’assunzione di nuovi compiti sarà possibile se vi sarà una copertura finanziaria.

Con questa decisione il Ticino si allinea agli altri Cantoni svizzeri, che da tempo hanno introdotto regole sulla gestione finanziaria, così come lo strumento del coefficiente d’imposta cantonale. Con la decisione odierna si concretizza un obiettivo indicato a inizio legislatura.

Sussidi di cassa malati

Il Consiglio di Stato, consapevole di non essere riuscito a convincere i cittadini ticinesi della bontà della proposta per adeguare il calcolo dei sussidi di cassa malati, prende atto della volontà popolare. L’approvazione dell’oggetto in votazione da parte del popolo, in un settore così delicato, non era per nulla scontata. La bocciatura, pur costituendo un segnale per le istituzioni, non rappresenta la fine del dialogo in questo settore che rimarrà, anche nel prossimo futuro, di grande attualità e che necessita di riforme efficaci.

Amnistia fiscale

Dopo l’amnistia generale federale del 1969 il Canton Ticino ha approvato un’amnistia cantonale che permetterà a Cantone e Comuni di far capo a nuove entrate, in un momento delicato per le finanze pubbliche. L’emersione di capitali non dichiaratiprecedentemente garantirà un introito valutato a 35 milioni di franchi una tantum dovuti alla procedura di recupero d’imposta ai quali si aggiungeranno, ogni anno, 7 milioni di nuove entrate dalle persone fisiche e 1 milione supplementare dalle persone giuridiche.

Si tratta di un provvedimento eccezionale che permetterà la creazione di un fondo pubblico destinato a finanziare un rafforzamento delle misure per un reinserimento professionale delle persone disoccupate residenti nel Cantone.

In un momento di grande incertezza sul futuro della fiscalità in Svizzera, e tenendo conto della situazione preoccupante delle finanze cantonali, il Consiglio di Stato prende atto con soddisfazione della decisione odierna del popolo ticinese.

Il Governo ricorda però che contro la modifica della Legge tributaria pende ancora un ricorso al Tribunale federale.

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