
Dalle colline a nord ovest, il panorama su Lugano è mozzafiato. Il problema? In quel paesaggio da cartolina, c'è un edificio che spicca e stona agli occhi di chi lo guarda. Per chi arriva in città dall'esterno, l'aspetto esteriore del Civico suscita qualche perplessità. Una conferma che arriva anche da Malin Gulsrud, imprenditrice norvegese che dopo aver vissuto qualche anno in Italia ha scelto di spostarsi proprio a Lugano.
Un bosco verticale
«Ogni mattina faccio una passeggiata con il mio cane e vedo la vista bellissima sulla città. Ma l'ospedale sembra molto triste», confessa Malin, parlando del Civico. E le critiche non si fermano qui. «Una mia amica in visita mi ha chiesto chi abbia dato il permesso di costruire questo palazzo». Una semplice frase che ha dato il via a un vero e proprio progetto. Malin, che ha anche figure di architetto in famiglia, ha iniziato a raccogliere idee e a lanciare qualche proposta, sostenendo che l'aspetto odierno del Civico sia senz'altro migliorabile. «Ho iniziato a pensare a piccole modifiche per cambiare la facciata di questo palazzo: per prima cosa ho pensato di dipingerlo, ma poi ho pensato che sarebbe una buona idea creare un bosco verticale come a Milano», racconta l'imprenditrice. Un progetto che si sposerebbe molto bene con la vista panoramica su lago e montagne, e non solo. «Ho pensato anche alle persone che si trovano in ospedale, un luogo dove inizia e finisce la vita, dove si trascorrono momenti molto difficili per i pazienti e le famiglie, ma anche per il personale. E mi sono detta che una facciata più verde potrebbe infondere speranza».
In attesa di settembre
Ma cosa ne pensa la città di queste proposte? La capo dicastero spazi urbani Karin Valenzano Rossi sostiene che il Civico «non sia così terribile», seppur possa essere migliorato. Il palazzo ha infatti 40 anni e, ai tempi della sua costruzione, si trovava ai limiti esterni della città. In questi anni, come ricorda Valenzano Rossi, il Civico è anche sempre stato funzionale ai suoi scopi. Al momento, però, il futuro del Civico rimane incerto. Il palazzo è di proprietà dell'EOC: l'ente, contattato da Ticinonews, ha confermato che nei prossimi anni l'ospedale «andrà sotto i ferri». In programma ci sarebbero un restyling verde di alcuni spazi e una ristrutturazione della torre, oltre a un risanamento delle vetuste facciate, che non dovrebbero però cambiare colore. Per maggiori dettagli, però, bisognerà aspettare settembre e, in particolare, una presentazione in cui verranno svelati tutti i dettagli del progetto. Qualcosa, insomma, bolle in pentola.

