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Ticino
Il CISA a Washington
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Redazione
9 anni fa
Davanti a un folto pubblico, il direttore Lucchini ha tenuto una conferenza sulla lingua italiana nel cinema svizzero

“La lingua italiana nel cinema svizzero”, questo il titolo della conferenza che il direttore del Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive (CISA) Domenico Lucchini ha tenuto lo scorso venerdì 20 ottobre ospite dell’Ambasciata Svizzera negli Stati Uniti in occasione della settimana della lingua italiana nel mondo.

Nella sua conferenza sull’evoluzione del cinema svizzero, alla quale ha assistito un folto pubblico, Lucchini, ha ripercorso la storia della settima arte nel nostro Paese in relazione alla lingua di Dante in particolare a partire dagli Anni 60 considerando opere come “Siamo italiani” di Alexander Seiler o “Lo stagionale” di Alvaro Bizzarri nel quale il cinema elvetico ha risentito molto dell’importante immigrazione italiana. Particolare spazio è stato dato anche al cinema prodotto nella Svizzera Italiana. Tra le opere prese in considerazione “Matlosa” di Willi Hermann e “Storie di Confine” di Bruno Soldini. Non sono mancate poi le note citazioni di film locali declinate in dialetto anche molto recenti come “La Palmira” di Alberto Meroni o “Fin du vac” film di diploma di Giovanni Greggio allievo del CISA.

Più di settant’anni di cinema svizzero, compreso quello multilinguistico girato in Ticino tra gli anni 30 e 50 che hanno interessato e sorpreso il pubblico americano che ha posto molte domande.

La presenza a Washington del Direttore del Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive, ha altresì permesso di stringere importanti relazioni tra la scuola, recentemente approdata sulle rive del Verbano, e prestigiose realtà della capitale, tra le quali l’Istituto italiano di cultura.

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