
Alcuni consiglieri nazionali hanno interrogato oggi il governo nella consueta "Ora delle domande" sulla difficile situazione creatasi in seno all'Agenzia telegrafica svizzera (ats) in seguito alla ristrutturazione decisa ad inizio anno. In particolare Marco Romano (PPD) ha chiesto al Consiglio federale se quest'ultimo intenda confermare l'abbonamento ai servizi dell'ats anche se, con la ristrutturazione decisa ad inizio anno, la parità delle lingue non fosse più data. La ministra della comunicazione Doris Leuthard ha spiegato che "il contratto valido fino al 31 dicembre 2019 disciplina che l'ats deve fornire prestazioni della medesima qualità in tutte le regioni della Svizzera e in lingua tedesca, francese e italiana. La Cancelleria federale verifica il rispetto delle prestazioni contrattuali concordate. Il mancato rispetto di tali prestazioni avrebbe come conseguenza una riduzione dei prezzi". Leuthard ha aggiunto che "il Consiglio federale non ha voce in capitolo per assicurare la parità di trattamento delle minoranze linguistiche in seno all'ats". Tuttavia, "in virtù della legge sulle lingue il governo ha proposto di sostenere il servizio di base dell'ats in francese e in italiano. Il tutto sarebbe vincolato da un mandato di prestazioni che obbligherebbe l'agenzia a offrire prestazioni analoghe in tutte le lingue ufficiali", ha precisato.
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