
Si è tenuto settimana scorsa l'atteso incontro tra il Municipio di Chiasso ed i rappresentanti del Centro Ovale, per discutere del futuro dell'emporio.
A rappresentare il centro commerciale era presente Arnaldo Coduri, presidente della Centro Ovale 1 SA.
Questi ha presentato all'Esecutivo cittadino il piano di rilancio già anticipato a fine marzo dal Corriere del Ticino, ovvero la trasformazione del centro commerciale in "Aurum Gate".
Si tratterebbe in pratica di un ambiente interamente dedicato al lusso, nel quale troverebbero spazio tra 50 e 70 artigiani, soprattutto operatori del settore orafo e orologiero provenienti dall'Italia.
L'edificio di via Chiesa dovrebbe essere modificato internamente, in modo da ridurre le superfici dell'attuale trentina di punti vendita. Verrebbero inoltre apportate delle modifiche strutturali, con l'inserimento di vetri blindati e sistemi di sicurezza.
L'idea è piaciuta al Municipio di Chiasso. Ma prima di investire per le necessarie modifiche, la proprietà dovrà trovare un'intesa con i tre negozi ed il bar rimasti nel centro. E soprattutto, dovrà attendere che vi siano dei contratti firmati con i futuri inquilini dell'Aurum Gate. Perché finora non è stato sottoscritto neanche un accordo.
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