
Il Centro Ovale di Chiasso non finisce di serbare sorprese. L'ultimo ostacolo sulla strada della conversione della struttura in stabile amministrativo è spuntato nei giorni scorsi sotto forma di ricorso. Come riferisce il Corriere del Ticino, ad impugnare la licenza edilizia rilasciata dal Municipio è stata la società che gestisce l'unica attività, un salone di bellezza, rimasta nell'edificio.
Così, appena archiviati gli errori procedurali delle autorità comunali, un altolà cantonale e la defezione di Bravofly, il cambiamento di destinazione da centro commerciale a stabile amministrativo subisce una nuova battuta d'arresto. D'altro canto, al negozio Carestore non restava che appellarsi al Servizio ricorsi del Consiglio di Stato per far valere le proprie ragioni.
Senza il gravame, la società locataria avrebbe - di fatto - accettato la metamorfosi di una parte preponderante del grande magazzino in struttura per uffici, nonostante abbia firmato un contratto di affitto per degli spazi inseriti in un centro shopping. Avrebbe in sostanza aderito, con le conseguenze del caso, ad un cambiamento radicale delle condizioni operative pattuite con la proprietà dell'immobile.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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