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Ticino
"Il Ceneri è in ritardo, urgono misure"
Redazione
12 anni fa
La Delegazione di vigilanza ha incontrato Bertoli, Beltraminelli e Zali. E ora lancia l'allarme: "È possibile recuperare, ma occorrono con urgenza apposite misure"

La Delegazione di vigilanza della Nuova ferrovia transalpina (NFTA) è molto preoccupata per la situazione venutasi a creare dopo che il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha parzialmente accolto due ricorsi contro altrettanti appalti concernenti la galleria di base del Monte Ceneri, costringendo la AlpTransit San Gottardo SA a indire un nuovo bando. Tale decisione, si legge in una nota odierna, "ha notevolmente aumentato i rischi relativi al rispetto delle scadenze e ai costi".

Secondo l'organo di vigilanza parlamentare, che ritiene ancora possibile l'apertura del traforo come previsto entro la fine del 2019, "è necessario adottare con urgenza apposite misure". Per evitare di agire in modo precipitoso, esso ha incaricato i responsabili del progetto di esaminare in dettaglio tutti gli scenari possibili e di presentare un rapporto al riguardo entro la metà dell'anno.

La Delegazione ha inoltre raccomandato all'Ufficio federale dei trasporti (UFT) di seguire da vicino gli ulteriori sviluppi e nel comunicato ribadisce che continuerà da parte sua a seguire con attenzione la nuova aggiudicazione dei lotti di tecnica ferroviaria. Riferirà inoltre le esperienze effettuate con le aggiudicazioni nel contesto della prevista revisione della legislazione federale in materia di acquisti pubblici.

In un sopralluogo effettuato sia nella galleria di Base del San Gottardo che in quella del Ceneri, la Delegazione ha potuto inoltre constatare che mentre nella prima i lavori procedono secondo i tempi previsti - garantendo una probabile autorizzazione di esercizio entro maggio 2016 - nella seconda gli interventi di scavo e rifinitura sono ancora in ritardo.

A inizio aprile era stato perforato il 76% della galleria, rileva la Delegazione, sottolineando che i ritardi - di poco meno di un mese - concernevano solo il tubo est in direzione nord. "Misure adeguate dovrebbero permettere di recuperare il terreno perso e di rispettare i tempi previsti per la conclusione dei lavori", rileva l'organo di vigilanza, ricordando che "la situazione geologica del Monte Ceneri rimane imprevedibile, come ha dimostrato il crollo di circa 200 metri cubi di roccia avvenuto a inizio febbraio".

Nel corso della visita in Ticino, la Delegazione - presieduta dal consigliere nazionale Philipp Hadorn (PS/SO) - ha incontrato a Locarno il 16 e 17 aprile il presidente del governo cantonale Manuele Bertoli e i consiglieri di Stato Paolo Beltraminelli e Claudio Zali, così come Jörg de Bernardi, delegato cantonale per i rapporti confederali, e Riccardo De Gottardi, direttore della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità. I colloqui sono stati incentrati su temi specifici concernenti la NFTA ma anche su altri aspetti di politica dei trasporti.

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