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Ticino
'Il CdA di AET resta così com'è'
Redazione
17 anni fa
Lo dice il Consiglio di Stato in risposta ad un'interrogazione di Angelo Paparelli, che lamenta da tempo il fatto che i membri usciti nei mesi scorsi dal CdA di AET non siano stati sostituiti

"Non avrebbe alcun senso procedere ora alla ricostituzione di un CdA di 11 membri per un breve periodo di tempo". Insomma: picche! Così il Consiglio di Stato risponde all'interrogazione con la quale il deputato leghista Angelo Paparelli lo scorso 3 di aprile chiedeva lumi sulla mancata sostituzione di Alberto di Stefano e Michele Foletti nel Consiglio di amministrazione dell'Azienda elettrica ticinese. Il Governo motiva così sua la risposta. "Il Consiglio di Stato - in un messaggio del novembre 2008 - ha proposto una diminuzione dei membri del CdA dell'AET, unitamente all'introduzione di alcuni criteri puntuali per accedere alla carica". E visto che la proposta governativa è considerata "sufficientemente prossima da legittimare la nomina del nuovo CdA di 7 membri" tutto resterà così com'è. Il Consiglio di Stato procederà comunque alla sostituzione di Simon Terrier (Lega), che si è dimesso lo scorso 13 marzo, "designando un candidato idoneo e quindi una persona che potrebbe essere rieletta nel nuovo CdA di 7 membri dopo la scadenza degli attuali mandati stabilita dalla modifica di legge". "In caso contrario - aggiunge il Governo - il Cda di AET - che può comunque validamente deliberare se sono persenti almeno 7 membri, rimarrà composti fino a quel momento di soli 8 membri".Il parere di Michele AlbertiniAd inizio di maggio, ricordiamo, il giurista del Parlamento Michele Albertini, rispondendo con un parere giuridico alla sollecitazione di Angelo Paparelli, aveva scritto che il CdA di AET va completato. In caso di dimissioni - aveva scritto Albertini nel suo parere giuridico - occorre designare entro termini ragionevoli i subentranti e quindi completare la composizione del gremio.La Lega nel frattempo ha chiesto il commissariamento Lega e AET, ricordiamo infine, sono da tempo ai ferri corti. L'ultimo rappresentante leghista rimasto nel Consiglio di amministrazione dell'AET, Norman Gobbi, ha comunicato lo scorso 12 maggio la sua autosospensione dalla carica. E ora i membri mancanti nel CdA sono quattro: tre leghisti ed un socialista. Lo stesso giorno la Lega, in una nota stampa firmata dal presidente Giuliano Bignasca, ha anche chiesto che l'intero CdA di AET venga sospeso e che l'azienda venga posta sotto commissariamento perché "le promesse di trasparenza e chiarezza, fatte al momento dell'entrata in funzione dei nuovi vertici AET, sono state vistosamente disattese".

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