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Il CCL industria metalmeccanica ed elettrica porta i suoi frutti
Il CCL industria metalmeccanica ed elettrica porta i suoi frutti
Il CCL industria metalmeccanica ed elettrica porta i suoi frutti
Redazione
8 anni fa
Dal 1° gennaio 2019 i salari minimi dell’industria MEM aumenteranno dell’1,2%

Il nuovo Contratto collettivo di lavoro dell’industria metalmeccanica ed elettrica (MEM) porta i suoi frutti. Per la prima volta, con effetto al 1° gennaio 2019, i salari minimi dell’industria MEM recepiranno automaticamente la compensazione del rincaro.

Con effetto al 1° gennaio 2019 i salari minimi dell’industria metalmeccanica ed elettrica (MEM) aumenteranno dell’1,2%. Il contratto collettivo di lavoro (CCL) del ramo, entrato in vigore il 1° luglio 2018, prevede infatti una compensazione automatica annua del rincaro per i salari minimi. Tale compensazione viene calcolata sulla base del rincaro registrato nel mese di ottobre rispetto al livello dell’anno precedente. In virtù del nuovo CCL, i salari della regione C (cfr. riquadro allegato) registrano inoltre un aumento di 30 franchi, che si aggiunge alla compensazione automatica del rincaro.

"La compensazione automatica del rincaro per i salari minimi rientra tra i successi più rilevanti ottenuti da Unia nelle trattative del 2018 sul rinnovo del CCL MEM. Il contratto lancia un segnale importante, perché salvaguarda il potere d’acquisto. Tanto più alla luce del fatto che gli adeguamenti sono basati su un meccanismo automatico e pertanto il padronato non può rifiutarsi di concedere un aumento dei salari minimi come avviene in altri rami professionali", spiega il sindacato UNIA in una nota.

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