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Ticino
Il cattivo tempo caccia i turisti?
Redazione
12 anni fa
Lunghe code si sono formate quest'oggi nel Locarnese. Ne abbiamo parlato con il presidente di Hotellerie Suisse Lorenzo Pianezzi

Le strade sul Piano di Magadino quest'oggi erano particolarmente congestionate. Più del solito vien da dire. E molte delle vetture incolonnate portavano targhe d'Oltralpe. Un fuggi-fuggi generale causato dal tempo poco clemente di questi ultimi giorni? Lo abbiamo chiesto al presidente di Hotellerie Suisse Lorenzo Pianezzi, che ci ha descritto la situazione attuale negli albeghi ticinesi. 

"Il problema non è che fuggono, è che non vengono" ci dice al telefono. "Il turismo in Ticino è sempre meteo-dipendente, per cui prima di prenotare i clienti si assicurano di avere il bel tempo. La maggior parte di loro si sofferma per 2-3 giorni, sono lontani i tempi in cui si faceva una vacanza di una settimana intera. E se quindi non ci sono questi presupposti, spesso salta anche il soggiorno breve...". 

Le condizioni meteorologiche naturalmente non sono una prerogativa soltanto del Ticino. Anche altre regioni turistiche sono confrontate con lo stesso problema, tanto che in Italia le associazioni di categoria degli albergatori romagnoli hanno fatto causa ai meteorologici. Questo perché sono colpevoli di fare del "meteo-terrorismo" su siti commerciali di previsioni atmosferiche, dando informazioni spesso sbagliate e con eccessivo anticipo. Previsioni imprecise che hanno provocato danni economici e d'immagine agli operatori della riviera romagnola nelle ultime stagioni turistiche. 

"Non siamo arrivati fino a questo punto", ci dice ridendo Pianezzi. "Ma è vero che la tarda stagione estiva influisce sulle prenotazioni. Quest'anno siamo parecchio indietro, tanto che anche il mio solito ottimismo è stato intaccato. Non parliamo di catastrofi, ma la situazione non è rosea. Speriamo che il tempo migliori". 

Negli ultimi anni comunque il Ticino ha fatto dei passi avanti per offrire delle strutture a prova di cattive condizioni meteo, come per esempio il Lido di Locarno e lo Splash&Spa di Rivera. "Si, siamo sempre più orientati ad offrire più opzioni alla tradizionale vacanza" aggiunge il presidente. "E dobbiamo puntare ancora di più per tutti quei settori che portano business. Per esempio Lugano è molto orientata verso congressi, seminari e fiere; Locarno sulle famiglie e il wellness. Il Bellinzonese punta più sulla cultura, mentre il Mendrisiotto per un turismo eno-gastronomico. Sono tutte peculiarità che vanno sfruttate anche in condizioni di cattivo tempo". 

Per quest'oggi rimane comunque ancora il mistero della lunga colonna riscontrata nel Locarnese. Di incidenti non se ne segnalano. Che fossero tutti diretti verso qualche centro wellness, a far compere nei negozi oppure impegnati per altre attività non condizionate dalle condizioni atmosferiche? Forse allora le cose non vanno poi così male, o almeno non per tutti...

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