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Locarno
Il Castello di Locarno pronto a splendere con nuove luci
© Città di Locarno
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Redazione
un anno fa
Il Municipio di Locarno ha approvato il credito di 307'000 franchi (232'000 franchi netti) per la progettazione e la sostituzione dell’impianto di illuminazione esterna del Castello Visconteo.

Il Municipio di Locarno ha approvato il messaggio concernente la richiesta di un credito di 307'000 franchi per la progettazione e la sostituzione dell’impianto di illuminazione esterna del Castello di Locarno. Grazie ai contributi esterni, l’investimento netto a carico della Città ammonterà a 232’000 franchi. L’intervento si inserisce nel più ampio progetto PIVOT, dedicato alla valorizzazione e al restauro del complesso museale del Castello, bene di interesse cantonale e patrimonio storico e culturale di grande valore per la Città e la regione.

Il motivo del restauro

L’attuale illuminazione del Castello Visconteo di Locarno, realizzata nel 2003 con il contributo del maestro Vittorio Storaro (vincitore, tra i molti riconoscimenti ricevuti, di ben tre premi Oscar per la 'miglior fotografia'), è stata dismessa a causa della sua obsolescenza tecnica, dei frequenti atti vandalici e delle normative federali in materia di inquinamento luminoso. Si è così reso necessario l'allestimento del nuovo progetto.

Il nuovo progetto

Il nuovo progetto, prevede l’installazione di pali rastremati con proiettori LED di ultima generazione, capaci di valorizzare i profili architettonici del Castello e, al contempo, garantire un’illuminazione sicura lungo il camminamento pedonale che collega piazzetta Remo Rossi a San Francesco in Città Vecchia. Grazie alla tecnologia LED, sarà possibile ridurre i costi di gestione e manutenzione, ottimizzare i consumi energetici e predisporre scenari luminosi differenziati in occasione di eventi e manifestazioni.

I prossimi passi

Una volta cresciuto in giudicato il credito, che dovrà prima ricevere il benestare del Consiglio comunale, e ottenuta la licenza edilizia, si può prevedere che i lavori prendano avvio nella primavera del 2026, per concludersi entro l’estate dello stesso anno.