
Grande successo per l’inaugurazione ufficiale dei lavori eseguiti al Castelliere di Tegna. Un sito memoria del nostro passato, che ritorna al suo splendore di un tempo. Infatti, sul Monte Castello di Tegna si cela un sito archeologico di ben 40'000 metri quadri che è stato oggetto di un progetto di riqualifica, nato nel 2015 e terminato nel 2018, per limitarne la lenta e inesorabile scomparsa.
Il recupero, su iniziativa del Patriziato di Tegna e sotto la supervisione dell’Ufficio cantonale dei beni culturali con l’archeologo Mattia Gillioz, si è distinto in due fasi. La prima è stata una fase di studio e conservazione in cui sono stati riportati alla luce e ricostruiti, con le pietre presenti in loco, circa 220 metri di muri appartenenti alla struttura principale, una fortezza del tardo Impero romano. La seconda ha visto la posa di pannelli esplicativi per coloro che visitano il sito.
Gli interventi hanno permesso di valorizzare la collina dal punto di vista archeologico e paesaggistico, nonché di effettuare nuove ricerche che oggi permettono una migliore comprensione del luogo e degli insediamenti umani che lo hanno occupato nell’arco dei secoli.
All’evento, come detto era presente anche il Direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, che durante il suo discorso ha voluto sottolineare come questi lavori di ripristino rappresentino "un investimento non da poco. Un esempio di come possa essere vincente la collaborazione fra pubblico e privato, fra gente appassionata di storia locale e studiosi, fra generazioni diverse, fra tradizione orale e tecniche di ricerca moderne. "
"Grazie a questo progetto" ha proseguito Zali, "la collina ha ritrovato la sua importanza. Che non è più di difesa dai nemici, ma di tutela e salvaguardia della storia del nostro territorio, da tramandare a chi vive nel Cantone Ticino e a chi vi fa visita".
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