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Ticino
Il Casinò tra azzardo e politica
Redazione
17 anni fa
I retroscena della vicenda, che mercoledì avrà una coda in Municipio a Lugano. Giuliano Bignasca scende in campo a difesa del suo deputato, Michele Foletti

Domani facciamo i conti in Municipio. Il presidente della Lega Giuliano Bignasca è sul piede di guerra e scende in campo a difesa del suo deputato, Michele Foletti. Al quale il Consiglio di amministrazione del Casinò di Lugano ha dato ieri mattina un inatteso benservito. Da lunedì prossimo Foletti non sarà più direttore marketing della casa da gioco. Colpo di spugna su quel ruolo e sulla persona che lo ricopriva. Che la decisione avrebbe avuto implicazioni politiche era prevedibile. Non solo perché Foletti é un parlamentare della Lega. Ma anche perché la città detiene il pacchetto di maggioranza delle azioni del Casinò, presieduto dal vicesindaco Erasmo Pelli. E nel Consiglio siede pure il sindaco Giorgio Giudici. Insomma, la politica non può non c’entrare, in qualche modo, in questo improvviso divorzio. Stamattina Foletti si é incontrato con Bignasca. Quest’ultimo non ha intenzione di litigare con il sindaco, con il quale pare aver trovato un’alleanza sui platani di via Ciani. Per cui, c’è da prevedere che se la prenderà con Pelli. La prima stoccata é partita ieri pomeriggio sul Mattinonline: “Questa vicenda mi puzza di politico”, ha scritto Bignasca. Ma alla base della decisione vi sarebbero motivi di ordine professionale. Lo ha lasciato intendere Giudici nelle dichiarazioni rilasciate ieri al nostro telegiornale: il Casinò non è un banco di beneficienza e la decisione su Foletti é legata a obiettivi aziendali non raggiunti e a un riorientamento strategico. Un punto importante, quest’ultimo, in quanto Foletti è considerato una figura orientata al mercato locale, mentre il Casinò di Lugano deve recuperare terreno sul mercato italiano. Di sicuro, le modalità di comunicazione del divorzio avrebbero potuto essere più chiare. Per evitare illazioni e strumentalizzazioni. La decisione é stata presa nel Consiglio di amministrazione del 10 luglio. Ma al direttore marketing é stata comunicata solo ieri mattina. L’amministratore delegato della casa da gioco Hubertus Thonhauser ha sottoposto a Foletti una convenzione: tre mesi di preavviso e una buona uscita aggiuntiva. In più, apertura a collaborazioni future. Anche tra i consiglieri di amministrazione c’è chi, come Paolo Sanvido, in quota Lega, è rimasto sorpreso, e sostiene che il 10 luglio non c’è stata una decisione a verbale: la stessa avrebbe dovuto essere formalizzata a fine agosto, dopo aver discusso con Foletti. emmebi

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