
“Le emozioni sono tantissime. C’è entusiasmo, la voglia di fare bene e partecipare alla vita di un’intera comunità. Siamo grati a tutti quelli che hanno voluto questa riapertura”. A parlare è Tiziana Pastrolin, ex dipendente del casinò di Campione d’Italia, che è stata riassunta dalla casa da gioco, la quale si appresta a riaprire i battenti dopo una chiusura durata oltre tre anni e mezzo. Una chiusura che ha inferto un brutto colpo all’enclave, che si basava sulle entrate del casinò. Ma questa è storia del passato. Oggi è una nuova partenza, con la cerimonia di inaugurazione della struttura, simbolo del paese sulle acque del Ceresio.
Di cose ne sono cambiate rispetto a tre anni fa, ma la casa da gioco sta riprendendo la sua forma, spiega un’altra dipendente. “All’inizio è stato commovente e anche un po’ triste”, racconta Alessandra Bernasconi. “Quando sono rientrata a dicembre era ancora tutto da allestire. Ora ci sono impianti e macchine nuove”. La risposta dei clienti, prosegue Bernasconi, è abbastanza buona, anche se la pandemia un po’ frena. Tuttavia, gli spazi sono ampi e le persone possono giocare in piena sicurezza, assicura Bernasconi. “Penso che piano piano i clienti torneranno”, dice speranzosa.
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