
Dopo la multa milionaria, ecco il ricorso. "Si basa sul semplicissimo fatto che non si può dare una multa calcolando la cifra d'affari di un casinò perché la lacuna che è stata evidenziata dalla Commissione federale non era grave al punto da permettere una sanzione di questa entità". Con queste parole il presidente della casa da gioco luganese, Erasmo Pelli, commenta il ricorso inoltrato dal Casinò di Lugano contro la grossa multa inflitta alla società luganese dalla Commissione federale delle case da gioco. La sanzione, 1 milione e 100mila franchi di multa per una doppia infrazione all’ordinanza federale sulla gestione dei casinò, è stata comminata a causa di grosse lacune nel sistema di videosorveglianza e sicurezza. Tutto ha preso avvio dall’inchiesta condotta dal ministero pubblico all’inizio dello scorso anno per la truffa commessa da alcuni giocatori con la complicità di alcuni croupier alle case da gioco di Locarno e Lugano. Cosa è emerso? Ad esempio che ai tempi vi fosse un solo addetto alla videosorveglianza, costretto a volte ad abbandonare temporaneamente la sala video. Inoltre a volte il flusso del denaro non era ripreso dalle camere.Violazioni che, come ha anticipato stamane la Regione Ticino, sono state giudicate dalla Commissione federale come mediamente gravi.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

