
“Il Carnevale resti una festa popolare a prezzi accessibili. Altrimenti abbatteremo la monarchia!”. È con queste parole che si apre il comunicato stampa diramato quest’oggi da “gioventù comunista”, indignata per l’alzata dei prezzi dei biglietti per il Rabadan.
“L’aumento del 60% del costo del biglietto è ingiustificato ed è da leggere come l'ennesimo attacco agli spazi di divertimento, soprattutto per i giovani che non dispongono di molti soldi” scrivono nel comunicato, sottolineando inoltre la scarsità di svago nel Bellinzonese. “Ricordiamo che a Bellinzona manca un centro giovanile, il "botellon" del 2008 è stato osteggiato in tutti i modi, il "Paso" è a rischio e adesso anche una festa popolare come il carnevale pare volersi trasformare in un evento d'élite”.
Secondo il sito carnevaleticino.ch, l’utile che sarà conseguito con tale aumento di prezzo ammonterebbe a 700'000 franchi. Una cifra che “gioventù comunista” non riesce a spiegarsi e chiede: “La ricerca di profitto anche in questo caso?”
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