Cerca e trova immobili
L'intervista
“Il Carnevale è una cosa seria”
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
In occasione del martedì grasso e alla vigilia del periodo quaresimale abbiamo parlato di carnevale e del suo significato religioso con Don Gianfranco Feliciani, arciprete di Chiasso.

I bagordi carnascialeschi sono tornati a colorare e animare il Cantone dopo gli anni di stop dovuti alla pandemia. Ma il carnevale ha anche un significato religioso. “È una cosa seria, basta riflettere sul significato esatto della parola: togliere la carne”, ha spiegato a Ticinonews Don Gianfranco Feliciani, arciprete di Chiasso. “Domani inizia la Quaresima, con lei l’intreccio tra mangiare, bere e digiunare, tra fatica e riposo, tra il gioire e il soffrire, tra la penitenza e il godimento, tra il corpo e lo spirito. È questa armonia che i nostri avi ci hanno lasciato in eredità, ma noi l’abbiamo persa”.

Martedì grasso, tra sacro e profano

Oggi cade il martedì grasso, un giorno con un significato anche godereccio per chi festeggia il carnevale. “È tutto religioso perché l’uomo è fatto di corpo e spirito. Il semplice fatto di mangiare, bere, divertirsi e bellare è un fatto importantissimo perché è intrecciato con i desideri dell’anima”, ha continuato Feliciani. “Oggi è martedì grasso, con i suoi coriandoli e i festeggiamenti. Domani è il mercoledì delle ceneri. È questo intreccio, questa armonia che abbiamo bisogno di recuperare per dare un senso giusto e bello al carnevale”.

Da domani il digiuno potrebbe essere “anche tecnologico”

Con il mercoledì delle ceneri inizia il periodo della Quaresima. “È il tempo della preparazione alla Pasqua, il momento della penitenza. Una volta era contrassegnato dal digiuno dalla carne perché era un lusso. Ora bisogna attualizzare la rinuncia: digiuniamo dal peccato e dal male. Oggi potremmo digiunare dalle distrazioni, dalle chiacchiere, magari anche dai social media, dalla televisione, dallo smartphone per ricostruire un rapporto più bello e armonico con Dio e con gli altri”.