
Da Facebook, un'opinione del Direttore del Caffè Lillo Alaimo sull'sms di Edo Bobbià all'ex deputato Giovanni Pagani (vedi correlati).
Ma che differenza c’è tra un sistema consolidato dove “talune” organizzazioni, associazioni... controllano e orientano candidati e politici e ciò che si è venuto sapere in queste ore?! Un candidato plrt alle scorse elezioni cantonali (Giovanni Pagani) è stato “condannato” dal gruppo “Grazie Cardiocentro” dopo aver saputo che Pagani (in febbraio, quando ancora era parlamentare) aveva detto no alla ricevibilità dell’Iniziativa che si oppone all’integrazione del Cardio nell’Ente ospedaliero. “Condannato” alla non rielezione. E infatti, sarà un caso?!, lo scorso 7 aprile non è stato rieletto.
Il “voto di scambio”, così si chiama altrove, perché sia reato... non c'è necessità esista e sia provato uno “scambio”, appunto, di beni o di prestazioni, ma è sufficiente esista una promessa o un accordo fra due parti. L’sms di Edo Bobbià (coordinatore di “Grazie Ticino” e da tempo ex deputo plrt) a Giovanni Pagani non lascia dubbi. Hai detto no alla nostra Iniziativa - in sostanza così gli ha scritto - ed io avviserò i 2.400 sostenitori di “Grazie Cardiocentro”. Il tuo no, elettoralmente parlando gli ha specificato Bobbià, non sarà indolore. Il messaggio, che lascia pensare ad un chiaro accordo e probabilmente non solo con Pagani, è inequivocabile. Ti avremmo sostenuto, ma ora che tu hai detto no all’iniziativa faremo in modo, grazie a quei 2.400 sostenitori sostenitori Grazie Cardiocentro, che tu non venga rieletto. “Non sarà indolore” il tuo no. Gli ha scritto proprio così.
Questo scriteriato, assurdo e tragicomico braccio di ferro fra Cardiocentro ed Ente ospedaliero sta infangando la politica. Ha fatto sporcare le mani già a troppe persone. E per cosa? Per nulla se non per la testardaggine del promotore del Cardio, il professor Tiziano Moccetti. No all’integrazione nell’Ente, così come impongono gli statuti. No, perché noi vogliamo assoluta autonomia finanziaria. E perché mai? Una risposta ancora non c’è.
Quel che sta avvenendo attorno al Cardiocentro è vergognoso. E sta accadendo nel quasi totale silenzio della politica... che sotto elezioni temeva. Temeva per le proprie sorti. Come temeva anche Giovanni Pagani il cui silenzio (da febbraio ad oggi, cioè da quando ha ricevuto quel messaggio telefonico) è certamente colpevole. Cosa aspettato l’ex onorevole? Se fosse stato eletto avrebbe ugualmente denunciato l’episodio, come ha fatto in queste ore, all’Ufficio presidenziale?
Oggi, conosciuti i fatti, i vertici della politica che fanno? Si interrogano semplicemente su come sia possibile che il voto di Pagani all’interno della Commissione sanitaria sia stato chissà da chi comunicato a Bobbià. Parrebbe essere l’unico problema.
Il Cardiocentro sta facendo sporcare le mani a molti. A troppi. E ancora nessuno alza il dito per chiedere... ma l’etica che fine ha fatto!?
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

