
Quella 2020 è stata una cena aziendale diversa per i collaboratori del Cardiocentro. Venerdì, infatti, l’ospedale ha organizzato un evento online per concludere questo 2020, anno che ha visto l’integrazione nell’Ente Ospedaliero Cantonale. “Ogni collaboratore ha ricevuto un piccolo box con la cena preparata da una società locale di Catering, una bottiglia di Champagne e una flûte griffata Cardiocentro”, si legge in un comunicato della struttura. I partecipanti erano collegati via Zoom con un piccolo studio dal quale il direttore Massimo Manserra ha tenuto il suo discorso e gestito gli interventi ufficiali. Collegati anche il sindaco di Lugano Marco Borradori e una rappresentanza dei vertici dell’Eoc. La serata si è conclusa con un’animazione virtuale gestita dai Blues Brothers di Radio3i.
Il primo a rivolgersi ai collaboratori è stato il presidente della Fondazione Cardiocentro Giorgio Giudici “che ha ricordato le difficoltà e le incertezze iniziali della sfida che ha portato alla nascita del CCT, grazie all’intuizione e alla caparbietà del professor Tiziano Moccetti. Attorno a quest’ultimo, al termine del suo commovente intervento, si sono stretti in un abbraccio ‘virtuale’ tutti i collaboratori dell’Ospedale del Cuore”. Il Consiglio di Fondazione ha anche voluto esprimere il riconoscimento per i collaboratori con una gratifica di mille franchi a ciascuno. Anche l’avvocato Giovanni Jelmini è intervenuto, leggendo una filastrocca scritta per l’occasione, “ripercorrendo in rima una storia segnata da molti ostacoli ma anche da grandi successi, la storia che ha fatto del Cardiocentro Ticino un gioiello nel panorama della sanità ticinese e svizzera”.
Il direttore Massimo Manserra, infine, ha ricordato la delicatezza del momento per il settore ospedaliero e ha ringraziato tutti “per quanto avete fatto e continuate a fare per la cura dei nostri pazienti, in modo composto, senza proclami, con professionalità, passione, encomiabile umanità e grande sacrificio”.
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