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Ticino
"Il Cardio di fatto gode di un monopolio"
"Il Cardio di fatto gode di un monopolio"
"Il Cardio di fatto gode di un monopolio"
Redazione
8 anni fa
Intervistato dal Caffè il professor Luigi Mariani sottolinea l’unicità dell'istituto luganese

Il Caffè torna ad occuparsi del Cardiocentro di Lugano con un'intervista al professor Luigi Mariani, membro del Consiglio di amministrazione dell’Ente ospedaliero (Eoc) e primario di neurochirurgia all’ospedale universitario di Basilea, che non risparmia critiche alla 'voglia di autonomia' della struttura luganese. "Senza la collaborazione assoluta e generosa dell’ospedale pubblico e la quasi ‘simbiosi’ con il Civico, il dottor Tiziano Moccetti non avrebbe mai potuto creare il ‘suo’ Cardiocentro", ha affermato il professore.  "Sino ad oggi ha goduto di un monopolio, con introiti garantiti (dallo Stato e dalle casse malati) sulla base di tariffe favorevoli, che hanno permesso di fare utili e reinvestirli autonomamente. È umano che vogliano mantenere la completa autonomia, ma non penso sia accettabile dal punto di vista della salute pubblica".

Il professore riconosce gli "indubbi meriti" di Moccetti sono indubbi, ma "nonostante tutta l’ammirazione e la gratitudine per chi ha contribuito in modo sostanziale a sviluppare e mantenere in Ticino le competenze cardiologiche e cardiochirurgiche, non posso sostenere rivendicazioni poco responsabili dal punto di vista clinico e per nulla solidali".

"Sino ad oggi il Cardio ha potuto sopravvivere grazie alla simbiosi con il pubblico. Non ha un pronto soccorso, per quello c’è sempre stato il Civico, a due passi. Con un Eoc che fa da bacino d’utenza e assorbe tutti i pazienti (anche quelli finanziariamente meno vantaggiosi). Non è un po’ ingrato da parte del Cardio?".

Tutti i dettagli nell'edizione odierna del Caffè

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