
Sono sempre moltissimi i ristoranti e gli agriturismi ticinesi che servono il “capretto ticinese” per il periodo pasquale. Quest’anno, nonostante le restrizioni Covid-19, Ticino a Tavola ha deciso di rilanciare, per il nono anno consecutivo, l’azione promozionale “Pasqua di gusto col capretto ticinese”, che mira a valorizzare il prodotto locale. L’iniziativa, sostenuta anche dall’Unione Contadini Ticinesi (UCT) e la Fondazione Centro Capra, si svolgerà dal 22 marzo all’11 aprile. Sono una ventina i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa e che proporranno il capretto ticinese in modalità take-away o con consegna a domicilio. “Nonostante le difficoltà del settore legate alla pandemia, il numero di aderenti è incoraggiante e testimonia l’attaccamento della gastronomia ai prodotti locali”, sottolinea Ticino a Tavola in un comunicato odierno.
Per valorizzare l’attaccamento degli chef al territorio, quest’anno Ticino a Tavola ha voluto promuovere chi si è iscritto, rendendo noto il nome dell’allevatore e il tipo di capretto scelto. L’elenco dei partecipanti si può consultare sul sito ticinoatavola.ch, assieme ad altre informazioni
sulle date nelle quali sarà servito il capretto, il tipo di capretto e il nome dell’allevatore. “Scegliere il capretto ticinese per Pasqua, significa valorizzare l’economia locale e sostenere i ristoranti che si impegnano a valorizzare le filiere agroalimentari ticinesi”, conclude Ticino a Tavola.
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