
Oltre 8 milioni di franchi in francobolli. Per l’esattezza 8’042’607 franchi. È quanto ha speso nel 2017 il Cantone per le spedizioni postali. Una cifra cresciuta di poco più di 200mila franchi rispetto all’anno precedente, di oltre un milione rispetto a dieci anni prima, quando erano stati spesi 6,94 milioni. Un aumento curioso. Soprattutto alla luce della crescente diffusione della posta elettronica, che in molti casi potrebbe sostituire quella cartacea."È vero, 8 milioni sono tanti - riconosce Arnoldo Coduri, cancelliere dello Stato, al Caffè -. Ma il cartaceo è in indispensabile in certe situazioni. La digitalizzazione è un tema di legislatura, è un obiettivo prioritario del governo. Per esempio da quest’anno esiste l’eTax, che permette di inviare la propria dichiarazione fiscale con la posta elettronica. Ma passare interamente al digitale è impensabile, almeno nel breve-medio termine".Diversi passi per cercare di contenere la spesa sono comunque già stati fatti. La Cancelleria monitora costantemente tutte le spedizioni in uscita. L’anno scorso, inoltre, ha svolto un’azione di sensibilizzazione tra i dipendenti cantonali.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè
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