
In occasione dell’incontro odierno con i media, il Direttore del Dipartimento del territorio (DT), Claudio Zali, ha espresso a nome del Consiglio di Stato il proprio sostegno al progetto PoLuMe, che prevede il potenziamento dell’autostrada A2 tra Lugano e Mendrisio attraverso lo scavo di una “galleria d’aggiramento” a Bissone, che eviti il nucleo storico, con l’aggiunta di una corsia al tracciato dell’autostrada. Per il progetto si prevede una spesa da 1,8 miliardi, che secondo il Cantone, sentiti i Comuni e le Commissioni regionali dei trasporti, si giustificano con “l’efficacia e la validità del progetto, considerando i molteplici effetti positivi che potranno essere ottenuti”. Scartata la possibilità di una galleria Bissone-Melano (con uscita al Lenaccio) e Bissone-Mendrisio, per costi eccessivi e problematiche a livello di traffico.

“Evitare l’intasamento delle strade cantonali e comunali”
Secondo il Consiglio di Stato infatti “le analisi svolte hanno mostrato come gli importanti miglioramenti dei trasporti pubblici e di altre forme di mobilità sostenibile non siano sufficienti ad assorbire il traffico veicolare in eccesso e la crescita della domanda di mobilità, a cui anche nei prossimi decenni saremo confrontati”. Il Governo cantonale nella sua presa di posizione osserva in seguito che il PoLuMe, “oltre alla fluidificazione del traffico lungo la A2 porterà anche benefici a livello di Strade cantonali e comunali, oggi purtroppo spesso usate dal traffico di transito visti gli intasamenti autostradali”.
Sostegno economico dal Cantone
Il Direttore del DT ha ringraziato l’Ufficio federale delle strade (USTRA) per “l’ottima collaborazione nell’elaborazione di questo importante progetto strategico; collaborazione che ha portato a sviluppare una soluzione ottimale sia livello di integrazione paesaggistica che di mitigazione degli impatti sul territorio, in particolare nel comparto di Bissone con le nuove gallerie e lo smantellamento parziale dell’attuale infrastruttura autostradale. Questa volontà cantonale, di avere un progetto completo fin da subito e il prima possibile, è sottolineata dalla disponibilità del Consiglio di Stato a cofinanziare il progetto PoLuMe”.
“Sicurezza, ambiente e valore paesaggistico”
Secondo il Governo il progetto consentirà, inoltre, “di favorire una migliore qualità di vita della popolazione, della sicurezza dell’utenza, dei soccorsi in caso di incidente e della competitività del territorio”, inoltre “la nuova galleria di aggiramento tra Bissone e Maroggia permetterà anche di creare un maggior valore paesaggistico, molto apprezzato a tutti i livelli”. Nella sua presa di posizione, il Cantone ritiene esistano anche diversi benefici “a livello ambientale, grazie alla diminuzione del traffico lungo la strada cantonale, alla rivitalizzazione naturalistica e alla valorizzazione della riva lacustre tra Melano e Capolago, dove si creeranno le premesse per realizzare un elemento importante del collegamento pedonale e ciclabile tra Mendrisio e Lugano”.
L’Ustra: “Utilizzo dinamico della corsia d’emergenza”
Dal canto loro i rappresentanti dell’USTRA hanno evidenziato il funzionamento dell’utilizzo dinamico della corsia d’emergenza, già sperimentato con successo in alcuni tratti autostradali della Svizzera, “che presenta l’enorme vantaggio di non dover sacrificare ulteriore territorio e di poter essere dosata in base al futuro sviluppo del trasporto pubblico”. L’entre ha inoltre sottolineato come PoLuMe “non sia in concorrenza col prolungo di AlpTransit verso sud (atteso per il 2050), bensì un complemento in attesa di quest’ultimo collegamento”, quando si potrà anche pensare a una nuova deviazione del traffico autostradale in galleria da Melano a Mendrisio.
Scartate le altre varianti in galleria
Il Cantone ha anche illustrato il motivo per cui non sono stati scelti i progetti che prevedevano l’allungamento della tratta in galleria da Bissone a Melano (con uscita al Lenaccio) e addirittura da Bissone a Mendrisio. A pesare in entrambi i casi i costi aggiuntivi, rispettivamente 602 milioni 1,2 miliardi di franchi, non finanziabili nel breve-medio termine. Inoltre, nel primo caso, l’Ustra ha valutato problemi a livello paesaggistico, con l’avvicinamento nucleo di Melano, di traffico (deviato dalla Valmara attraverso Rovio e Melano) oltre che di geometria e sicurezza. Nel secondo caso invece pesa l’assenza di uno svincolo tra Lugano Sud e Mendrisio, che secondo l’Ustra affievolirebbe l’effetto drenaggio della strada cantonale.

Svincolo di Melano, chieste nuove verifiche
Il Cantone annuncia inoltre di aver chiesto ad USTRA “di verificare ulteriormente la necessità dello svincolo di Melano e di ottimizzare l’impatto sul territorio”. USTRA, malgrado si sia detta convinta della necessità di questa connessione, procederà con la verifica richiesta. Il progetto generale, come già annunciato, verrà ora posto in consultazione presso gli uffici federali, con l’obiettivo di essere sottoposto al Consiglio federale per approvazione durante l’estate 2022.
84 milioni dal Cantone
Il Cantone ha confermato infine la propria disponibilità a partecipare con circa 84 milioni di franchi al finanziamento del progetto, per il quale attualmente si prevede una spesa totale di 1,8 miliardi di franchi. L’investimento include non solo nuove opere ma anche “una quota importante per la necessaria manutenzione della tratta, che porta i segni del tempo”.
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