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Ticino
Il Cantone prolunga le misure fino al 7 settembre
© CdT/ Chiara Zocchetti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
6 anni fa
Rimangono in vigore i limiti per bar, discoteche e ristoranti e il divieto di assembramenti sopra le 30 persone. In Ticino metà dei contagi sono d’importazione

Il Consiglio di Stato ha confermato fino al 7 settembre 2020 le disposizioni attualmente in vigore per limitare la diffusione del nuovo coronavirus sul territorio cantonale. Secondo il Governo infatti,“l’evoluzione epidemiologica in Ticino, durante il mese di agosto, ha infatti confermato l’efficacia delle misure adottate a livello federale e cantonale”.

Il profilo epidemiologico non è cambiato
“Durante il mese di agosto, dal profilo epidemiologico e sanitario non sono state riscontrate novità tali da indurre a riconsiderare le misure attualmente in vigore in Ticino, che appaiono proporzionate”. Difatti, si legge, “l’evoluzione dei contagi conferma che la popolazione ticinese continua a comportarsi con prudenza, rispettando le norme di protezione e attenendosi agli appelli formulati a più riprese dalle istituzioni e dagli operatori sanitari”. “Per questo motivo”, nella seduta odierna, “il Consiglio di Stato ha pertanto confermato fino al 7 settembre le disposizioni attualmente in vigore sul territorio cantonale.”

Le disposizioni confermate: discoteche, assembramenti e mascherina per i baristi,
La situazione in Ticino rimarrà quindi identica almeno per le prossime due settimane, in particolare per quanto riguarda l’obbligo – per il personale addetto al servizio alla clientela di ogni genere di struttura della ristorazione – di indossare la mascherina facciale (che copra naso e bocca) o un adeguato dispositivo di protezione individuale, laddove non è installato un dispositivo strutturale in plexiglas o equivalente. Per i settori nei quali il consumo avviene anche in piedi – e in tutti i bar, club, discoteche e sale da ballo – restano in vigore le prescrizioni già note: massimo di 100 ospiti complessivamente sull’arco dell’intera serata, tra le 18.00 e l’orario di chiusura, e obbligo di raccogliere i dati personali dei clienti e verificarli. Come finora, sono infine vietati gli assembramenti di più di 30 persone nello spazio pubblico (nei luoghi pubblici, sui sentieri e nei parchi). Anche in presenza di meno di 30 persone, il Governo invita a rispettare le raccomandazioni sull’igiene e il distanziamento, dalle quali sono esentate solo le persone che vivono nella stessa economia domestica.

“Il Consiglio di Stato segue costantemente la situazione sanitaria nel nostro Cantone e rinnova l’invito a rispettare le raccomandazioni delle autorità”, si legge ancora, “in particolare in vista dell’’inizio dell’anno scolastico 2020/2021. Si ricorda che su scala nazionale vige l’obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici”.

Ticino: la metà dei contagi è d’importazione
“Infine”, si legge, “va ribadita la necessità di seguire le indicazioni delle autorità”. Infatti, comunica il Consiglio di Stato, attualmente oltre la metà dei nuovi contagi in Ticino sono “di importazione”, ovvero riscontrati in persone di rientro dall’estero. In questo senso, oltre a richiamare le raccomandazioni sulle norme igieniche accresciute e sul distanziamento, il Governo ricorda che vige l’obbligo di quarantena immediata per chi rientra da uno dei Paesi a rischio secondo la lista allestita dalla Confederazione. Le persone sono tenute ad annunciarsi all’hotline cantonale (0800 144 144) così come previsto dalla specifica Ordinanza federale.

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