
Il Consiglio di Stato non aveva il diritto di imporre al Comune di Arbedo-Castione il licenziamento dell'ex docente di scuola elementare condannato a 14 mesi sospesi - diventati 24, sempre sospesi, in appello - per ripetuti atti sessuali con alcuni allievi.
Lo ha stabilito il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM), che tre settimane fa ha accolto i ricorsi dell'ex docente e del Comune contro l'ordine governativo rivolto in febbraio al Municipio.
A dare notizia della sentenza favorevole all'ex docente è La Regione. I giudici hanno spiegato che il DECS ha "la facoltà di proporre, ma non imporre, la disdetta al Municipio", il quale "rimane libero di decidere se licenziare o mantenere in servizio."
Il TRAM ha tuttavia criticato l'accordo tra l'ex docente e il Comune - in base al quale l'uomo è stato posto in congedo non pagato fino al 1° novembre 2017, quando all'età di 58 anni ha maturato il diritto di beneficiare del pensionamento anticipato - parlando di "eccessiva indulgenza" nei confronti di un dipendente comunale "che ha tradito in modo grave e intollerante la fiducia in lui riposta da allievi, genitori e autorità di nomina."
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