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Ticino
"Il Cantone invita un difensore dei pedofili?"
Redazione
12 anni fa
Michele Guerra e Attilio Bignasca criticano l'arrivo ad Ascona dell'europarlamentare Daniel Cohn Bendit. "Una personalità che non merita di presenziare ad un evento culturale"

Ospite d'eccezione ad Ascona, per gli "Eventi letterari Monte Verità", che si terranno dal 10 al 14 aprile. Tra gli invitati figura infatti anche l'europarlamentare e co-presidente dei Verdi europei Daniel Cohn-Bendit, uno dei protagonisti del movimento del maggio 1968 in Francia.

Non tutti però vedono di buon occhio la partecipazione di Cohn-Bendit alla manifestazione asconese, di cui il Canton Ticino è tra gi enti promotori istituzionali.

I deputati leghisti Michele Guerra e Attilio Bignasca definiscono il franco-tedesco "un sostenitore della pedofilia", oltre che un europeista convinto che ha offeso il popolo svizzero dopo il risultato emerso dalle urne lo scorso 9 febbraio.

In merito alla prima accusa, Guerra e Bignasca riportano alcune considerazioni espresse da Cohn-Bendit, riprese dal giornale italiano La Stampa:

“Nel libro “Le Grand Bazar” Cohn-Bendit racconta tra l’altro del suo periodo di educatore in una scuola materna alternativa di Francoforte e scrive: “il costante flirt con tutti i bambini assunse presto tratti erotici, potevo davvero sentire come le ragazzine di cinque anni avevano già imparato come abbordarmi”. E poco oltre: “mi è successo più volte che alcuni bambini mi abbiano aperto la patta dei pantaloni e abbiano iniziato ad accarezzarmi. Io ho reagito in modo diverso a seconda delle circostanze, ma il loro desiderio mi creava dei problemi. Ho chiesto loro: “Perché non giocate tra di voi, perché avete scelto me e non gli altri bambini?”. Se loro insistevano, però, li accarezzavo”.

Cohn-Bendit aveva poi ritrattato le dichiarazioni, sostenendo che “quel testo non descriveva dei fatti”.

Indipendentemente da ciò, secondo Guerra e Bignasca si tratta comunque di una personalità "che per quanto ha voluto scrivere a suo nome, non merita di presenziare ad un evento culturale connesso anche ad attività cantonali."

Pertanto i due granconsiglieri della Lega hanno inoltrato un'interrogazione parlamentare, ponendo al Governo le seguenti domande: "Chi ha invitato questo personaggio ad un evento pubblico patrocinato da enti pubblici? Non reputa il lodevole Consiglio di Stato doveroso intervenire togliendo il proprio logo ed il proprio appoggio alla manifestazione?"

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