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Ticino
Il Cantone investe nello scalo, le reazioni dei partiti
Il Cantone investe nello scalo, le reazioni dei partiti
Il Cantone investe nello scalo, le reazioni dei partiti
Redazione
7 anni fa
Foletti (Lega): "Occorre credere nello scalo". Durisch (PS): "No ad altri soldi pubblici"

Il Governo stacca l’assegno per LASA e la politica cantonale reagisce con dinamiche che ricalcano – grosso modo – gli schieramenti e le sensibilità comunali. 

"Da tempo il gruppo della Lega chiedeva un maggiore impegno del Consiglio di Stato nello scalo", ha commentato il capogruppo Michele Foletti ai microfoni di TeleTicino. "La decisione odierna ci rallegra, nonostante le turbolenze che lo scalo sta vivendo. La situazione è complicata, ma occorre credere e investire nello scalo per l’indotto e i posti di lavoro che esso rappresenta".

Più attendista il capogruppo PPD Maurizio Agustoni: "Prima di esprimerci attendiamo il messaggio del Governo, in modo da verificare l’attualità del piano industriale dell'aeroporto, anche alla luce delle ultime notizie poco incoraggianti, e capire quale ruolo può giocare il Cantone per garantire (e come) un rilancio sensato della struttura, tenuto conto che ci sono in gioco un migliaio di posti di lavoro. Auspichiamo comunque da Swiss un approccio rispettoso del federalismo alla base del Paese di cui porta il nome". 

Per il PS invece la decisione odierna non cambia le carte in tavola: "Non siamo favorevoli a destinare ulteriori soldi pubblici all’aeroporto di Lugano Airport", ha commentato il capogruppo Ivo Durisch. “L’unico contributo a cui saremmo d’accordo di partecipare è quanto necessario per favorirne la chiusura programmata e una riconversione della struttura a favore dei dipendenti. Occorre studiare uno scenario alternativo all’attività aeroportuale a profitto della creazione di nuovi posti di lavoro sostenibili dal profilo ambientale. L’emergenza ambientale e la rivoluzione in ambito ferroviario rendono assolutamente necessario un ripensamento della funzione svolta dall’attuale aeroporto”.

Meno tranciante il capogruppo PLR Alex Farinelli: “L'aviazione in Ticino si trova ad un bivio e la decisione del Consiglio di Stato di dare un chiaro segnale in favore dell'aeroporto di Lugano è un passo fondamentale per garantirne la sopravvivenza. Ora è necessario che dei tecnici del settore, e non i politici o gli economisti, indichino i passi necessari per rendere lo scalo nuovamente attrattivo. Solo con questo presupposto sarà possibile garantire l'operatività e lo sviluppo di una realtà che ha un indotto (diretto e indiretto) di centinai di posti di lavoro nella nostra regione”.

Dal canto suo l'MPS ha già ribadito a più riprese che, nel caso in cui il Gran Consiglio dovesse approvare il credito, è già pronto a lanciare il referendum. 

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino  

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