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Ticino
Il Cantone in prima linea nella lotta contro gli inquinanti
Redazione
2 anni fa
Il Dipartimento del Territorio ha organizzato un incontro informativo sul tema degli inquinanti, fornendo aggiornamenti sullo stato di salute dei nostri laghi, fiumi e dell’aria che respiriamo.

Sono sostanze indesiderabili che, in modo diretto o indiretto, possono costituire un pericolo per la salute dell’uomo o dell’ambiente. Stiamo parlando degli inquinanti, tema attorno al quale è ruotato un incontro informativo organizzato dal Dipartimento del Territorio, per condividere con media e addetti ai lavori informazioni e prospettive in questo ambito. "Per noi è importante essere trasparenti e rendere pubblici tutti i dati che riguardano la qualità dell'ambiente”, sottolinea Nicola Solcà, a capo della Sezione della protezione dell’aria dell’acqua del suolo. “Sono dati di interesse pubblico, che cerchiamo di aumentare e rendere più accessibili al pubblico".

Il ruolo dell’Osservatorio ambientale

A proposito di dati sono stati chiariti compiti e novità dell’Osservatorio ambientale della Svizzera italiana, che mette a disposizione in tempo reale numerosissimi dati relativi al nostro territorio. “Il monitoraggio è fondamentale per seguire le evoluzioni di quello a cui siamo confrontati”, prosegue Solcà. “Lo scopo è poi indirizzare le politiche, verificare l'efficace delle misure decise tempo fa oppure proporre migliorie”.

La qualità dell’aria in miglioramento

Per quanto riguarda le aree tematiche, con il Capo Ufficio dell’aria, del clima e delle energie rinnovabili Michele Fasciana, è stata chiarita la situazione della qualità dell’aria ticinese. “L'inquinamento può essere molto locale, regionale o può andare oltre confine. Per noi è importante monitorare quello che succede. Oggi il trend è positivo: i dati che monitoriamo dagli anni '80 sono in continua decrescita, c'è quindi un continuo miglioramento e ce lo aspettiamo anche in futuro”.

I microinquinanti

Sempre sottolineando il ruolo del clima, si è poi toccato il tema dell’acqua, con focus sulla salute dei laghi e quindi sull’esempio recente della fioritura di cianobatteri, difficile da affrontare. Non è poi mancata l’immersione in un ambito che è esploso recentemente, quello dei microinquinanti.  "Ci accompagnano da diversi anni, senza che ce ne rendiamo conto”, osserva ancora Solcà. “Le conoscenze ecotossicologiche evolvono e ci rendiamo conto che, non solo questi microinquinanti sono presenti, ma possono costituire anche un problema. Può per esempio esserci un’asticella posta su un rischio troppo alto, che va abbassata per migliorare la protezione dell'ambiente”.

Gestire il rischio

Per capire infine l’importanza dell’omologazione per evitare contaminazioni sul nascere, ha preso parola Lucia Klauser dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare, che ha chiarito criteri e procedure. Ciò che è certo è che, con ricerca e norme in evoluzione, la lotta agli inquinanti sarà un tema di discussione centrale degli anni a venire, spiega il Direttore della Divisione Ambiente Giovanni Bernasconi. "Non dobbiamo nascondere il problema e cercare di prevenire emissioni di sostanze pericolose. Dobbiamo gestire il rischio e prendere dei provvedimenti che possono limitare effetti sul nostro ambiente”.