
Non accenna a migliorare la situazione politica del Comune di Rovio, nonostante abbia potuto beneficiare del supporto di un coordinatore inviato dal Cantone.
Come scrive oggi il Corriere del Ticino, l'altro ieri sera il Consiglio Comunale ha nuovamente respinto un Consuntivo, non quello dell'anno scorso bensì quello del 2014.
Con 12 voti contrari (Alleanza democratica e Verdi) e 9 favorevoli (socialisti e liberali) il Legislativo ha rimandato il documento al mittente. Non a causa del risultato d'esercizio (un utile di 12mila franchi contro il disavanzo ipotizzato di 280mila franchi), ma perché secondo la maggioranza del Consiglio comunale il Municipio non avrebbe mantenuto la parola su alcune correzioni di spesa approvate a suo tempo da tutti i gruppi.
La bocciatura del Consuntivo 2014 non permette quindi al Comune di Rovio di seguire la tabella di marcia stilata dal Consiglio di Stato per tornare alla normalità.
Una bocciatura alla quale il Cantone reagisce con preoccupazione. "È un ulteriore passo indietro che rende più problematica la gestione futura" afferma il capo della Sezione degli enti locali Elio Genazzi, affermando di aver preso atto della decisione del Consiglio comunale "non senza timori".
La speranza è ora che le urne di aprile possano consegnare al paese un equilibrio politico più saldo. "Non resta che attendere le elezioni, un atto di democrazia che potrebbe dare maggiore forza al Municipio, per ripartire meglio" conclude Genazzi sconsolato.
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