
"Solamente il Cantone avrebbe la possibilità e le competenze per garantire non solo la conservazione del Parco botanico ma anche il rilancio delle Isole, facendole continuare ad essere a tutti gli effetti il gioiello del Lago Maggiore."
Lo sostiene la Società ticinese di scienze naturali (STSN), che ieri ha diffuso una lettera aperta con la quale chiede al Consiglio di Stato "di valutare la possibilità di formulare una proposta per il ritiro delle quote di proprietà dei Comuni, eventualità questa già espressa in passato dal Comune di Ascona all'indirizzo del Consiglio di Stato il 4 maggio 2016".
Nella lettera firmata dalla presidente Manuela Varini, pubblicata oggi da La Regione, la STSN critica la volontà dei Comuni comproprietari (Ascona, Ronco sopra Ascona e Brissago) di togliere il vincolo di mantenimento del Parco botanico se il Cantone non darà maggiori contributi e propone quindi che sia lo stesso Cantone a rilevare l'intero pacchetto di proprietà delle isole. "Un solo proprietario permetterebbe di trovare più celermente soluzioni stabili e definitive, pur lasciando la possibilità di delegare in futuro la gestione delle Isole e del Parco Botanico a una fondazione da costituirsi ex novo."
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