
Le trattative sindacali sono in corso, ma intanto la preoccupazione dei dipendenti della Six Group sale. In ballo ci sono 100 posti di lavoro e la chiusura della sede di Bedano.
Le rivendicazioni dei dipendenti sono state consegnate venerdì scorso al termine del periodo di consultazione. A fianco del sindacato i dipendenti chiedono alla direzione di Six Group di tornare sui suoi passi.
"Per il personale ex Aduno, rilevato da Six Group l'anno scorso, non c'è nessuna motivazione economico finanziaria per chiudere la sede di Bedano" dichiara ai microfoni di TeleTicino Natalia Ferrara, responsabile regionale dell'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB). "E' una sede che funziona, che fa degli utili e i clienti sono soddisfatti. Ci battiamo per mantenerla".
I motivi per non chiudere ci sono: nelle 38 pagine consegnate all’azienda il sindacato ha elencato tutta una serie di proposte alternative: "Non solo abbiamo personale qualificato, ma abbiamo anche una situazione immobiliare che permette di creare, sviluppare e crescere, con dei costi competitivi alla stessa qualità che avremmo a Zurigo" prosegue Ferrara.
8,2 miliardi di cifra d’affari nel 2016, con ricavi operativi di 100 milioni all’anno. Un’azienda florida, leader a livello mondiale nella gestione dei pagamenti con carte di credito. Al Cantone l'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) ha quindi recentemente chiesto di fare la sua parte nell’ambito della vertenza: per la piazza ticinese è un’azienda da non perdere. Secondo Ferrara l'impegno del Governo mostrato verso Supsi e UBS, ci deve essere anche per Six Group.
Il sindacato è pronto a mobilitare i dipendenti, a mostrare se del caso i muscoli, passando certo dall’ufficio di conciliazione.
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