
Più di 50 anni dopo l’inizio dei lavori della prima galleria la storia si ripete, gli scavi della seconda canna che attraverserà il San Gottardo, iniziati nel 2021, viaggiano a pieno regime per dare vita a un nuovo tunnel più funzionale di quello già esistente.
I lavori di scavo
Lo scavo principale inizierà a fine 2024. Per abbattere la parete sarà inizialmente necessario uno scavo di novanta metri effettuato mediante l’utilizzo di esplosivo. In seguito il lavoro proseguirà con un’enorme fresa scudata che verrà assemblata direttamente sul posto. In media la fresa avanzerà di 15/20 metri al giorno. Si tratta di uno scavo a ridosso di due cantoni, Ticino e Uri, che in contemporanea inizieranno a bucare la montagna. Dal portale sud i chilometri percorsi dalla fresa saranno 8 mentre quelli dalla parte urana saranno circa 7.
Un ostacolo lungo 300 metri
Un nuovo tunnel nella medesima montagna con la medesima zona critica: un tratto lungo 300 metri che deve essere per forza scavato con metodi tradizionali in quanto la fresa non è in grado di attraversarla. Per questo motivo è in corso lo scavo di un cunicolo laterale di 5 chilometri che permetterà di raggiungere la zona disturbata e abbatterla prima del passaggio della fresa.
L'opera di scavo spiegata dagli addetti ai lavori:
Oppliger: "È un progetto di enorme portata, sentiamo la pressione"
Per il capo progetto del secondo tubo del San Gottardo Udo Oppliger la tabella di marcia della realizzazione dell'opera "è rispettata, con un leggero ritardo di setti mesi dovuto a dei ricorsi nelle delivere dei lotti principali. Per Oppliger si tratta di "un cantiere di interesse nazionale, c'è un forte interesse da parte della popolazione, della politica e dei media e noi sentiamo questa pressione".
Sapia: "Soddisfatti dell'ottima affluenza della popolazione"
Il portavoce dell'USTRA Eugenio Sapia ha spiegato ai microfoni di Ticinonews l'importanza delle odierne porte aperte: "È la prima ad Airolo e siamo molto soddisfatti del responso del pubblico. Lo scopo di questa giornata è quello di far capire alla popolazione, soprattutto a quella dell'Alta Leventina, l'importanza dei lavori in corso, i quali inevitabilmente possono creare dei disagi".

