
È stata inaugurata a Locarno la nuova centrale termica Saleggi, realizzata accanto all’impianto di depurazione della Foce Maggia. Qui il calore viene recuperato dalle acque reflue trattate, trasformando una risorsa normalmente dispersa in energia utile. «Questa rete permette ai clienti finali di avere acqua per il riscaldamento delle abitazioni e per uso civile», ha sottolineato il presidente del Consorzio Depurazione Acque del Verbano, Carlo Carafa, evidenziando la sinergia tra depurazione e produzione di calore rinnovabile.
Energia per duemila economie domestiche
Con una potenza di 10 megawatt, la centrale produce ogni anno circa 16 milioni di chilowattora di calore, sufficienti - potenzialmente - a coprire il fabbisogno di riscaldamento e acqua calda sanitaria di circa 2’000 economie domestiche. L’energia alimenta la rete di teleriscaldamento nel quartiere Rusca-Saleggi, già parzialmente operativa. «È un impianto pensato per crescere, sia in termini di potenza sia di estensione della rete», ha spiegato il direttore di Calore SA Vinicio Curti, annunciando che nei prossimi mesi la soluzione verrà proposta ai proprietari degli immobili lungo il tracciato.
Il primo tassello del programma Verbano 2030
Costata 12 milioni di franchi, la centrale Saleggi rappresenta il primo tassello del progetto Verbano 2030, che prevede l’estensione e l’interconnessione delle reti di teleriscaldamento nel Locarnese entro il 2028. Un progetto che si inserisce pienamente nella strategia energetica cantonale. «Ogni impianto che funziona a energia fossile che viene spento è un passo avanti verso le emissioni zero», ha affermato il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, sottolineando il ruolo chiave di infrastrutture come questa nella transizione energet

