
Sono tempi difficili quelli che sta attraversando il California di Balerna, il primo centro acquatico coperto del Ticino, inaugurato ormai 16 anni fa.
In questi ultimi anni diversi Comuni hanno disdetto le convenzioni che, in cambio di un contributo finanziario, permettevano ai propri cittadini di usufruire della struttura balneare a prezzi agevolati. E ora il California, non riuscendo più ad affrontare i costi di gestione, sta facendo capo alle proprie riserve per coprire i deficit.
Una situazione insostenibile che, come scrive oggi il Corriere del Ticino, ha portato il dirigente della struttura di Balerna, Alberto Gianetti, a intavolare delle trattative con i Comuni della regione e con un gruppo di lavoro per studiare delle soluzioni che possano scongiurare la chiusura.
Gianetti spiega al CdT che il California è "un servizio di indubbia valenza pubblica", ad esempio per i suoi corsi di nuoto, cui partecipano ogni settimana oltre 500 bambini.
Ma ciò non basta: anche la politica dovrà fare la sua parte. Un progetto, elaborato da Gianetti insieme ad alcuni municipali di Chiasso, Mendrisio, Balerna, Novazzano e Vacallo, c'è già. Prevede un contributo annuo da parte dei Comuni di 8,50 franchi per abitante, in cambio di entrate scontate. A decidere deve essere ora la politica.
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