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Ticino
Il Caffè licenzia quattro giornalisti
Il Caffè licenzia quattro giornalisti
Il Caffè licenzia quattro giornalisti
Redazione
9 anni fa
Syndicom denuncia il licenziamento di quattro collaboratori del domenicale: "La morte del giornalismo d'inchiesta"

“La disastrosa situazione finanziaria del Caffè ha reso necessarie delle misure estreme al fine di garantirne la vita a medio termine”. Inizia così la lettera recapitata nei giorni scorsi ad alcuni colleghi del Caffè, che si sono visti interrompere il rapporto di lavoro e/o ridurre la percentuale lavorativa.

A dare notizia dei licenziamenti è il sindacato Syndicom, con una nota inoltrata a tutti media nel pomeriggio di oggi. "Una brutta notizia - scrive il sindacato - che coincide purtroppo con la controversa vicenda dei quattro decreti d’accusa nei confronti dei giornalisti del Caffè e con l’inevitabile impatto intimidatorio che avrà su tutti i media del nostro piccolo Cantone."

A tal proposito, Syndicom sottolinea ancora una volta la sua preoccupazione "per il contorto comunicato stampa della clinica che parla apertamente di diffamazione intenzionale. La clinica afferma che “le procedure penali si debbano fare nelle aule giudiziarie e non sui media” e allo stesso tempo si auto-assolve con un comunicato stampa sentenziando che “le decisioni del PP riconoscono indirettamente alla Clinica e al suo personale di aver agito e di agire tuttora nel rispetto delle regole” (pur non avendo risposto alle interrogazioni poste dai giornalisti). Un’evidente contraddizione".

Secondo il sindacato sindacato dei media e della comunicazione, viene così decretata di fatto la morte dell’inchiesta giornalistica per una questione economico-finanziaria: "L’inesorabile destino delle piccole redazioni, che non trovano più le risorse necessarie per sopravvivere, decreta di fatto la riduzione della pluralità d’informazione. E questo mette fortemente a rischio il nostro sistema democratico. In un contesto simile riescono infatti a sopravvivere soltanto i grandi gruppi editoriali che stanno disegnando nuovi scenari nel controllo politico dell’informazione".

"Pluralità d’informazione e “scomodo” giornalismo d’inchiesta - chiosa Syndicom - hanno quindi il destino segnato".

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