
"Tutti parlano del burqa e improvvisamente diventa realtà, ma in verità non interessa a nessuno, non abbiamo nemmeno delle cifre». Parola di Pascal Gemperli, portavoce della Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere.
Nell'intervista al Corriere del Ticino il presidente del Consiglio comunale di Morges (VD) e mediatore - sovente introdotto dai media come il "convertito modello" - si esprime sul riconoscimento statale dell'Islam e sul finanziamento degli imam e delle moschee. Spiega inoltre perché è così difficile, nel caso di "fenomeni marginali" come la radicalizzazione e il burqa, riconoscere il punto esatto in cui finisce il margine.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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