Cerca e trova immobili
Ticino
Il boss viveva in un appartamento sussidiato
Il boss viveva in un appartamento sussidiato
Il boss viveva in un appartamento sussidiato
Redazione
11 anni fa
Il 40enne Igor Rossi era al beneficio del permesso G e abitava nei palazzi di Novazzano progettati da Botta

Ha parlato di bunker, la Guardia di finanza, per descrivere il nascondiglio dove si era rifugiato il 40enne italiano arrestato per droga settimana scorsa nel Mendrisiotto dopo cinque anni di latitanza.

In realtà, l'uomo viveva in un normalissimo appartamento di Novazzano, nelle palazzine progettate dall'architetto Mario Botta.

Un appartamento che, tra l'altro, è pure sussidiato dallo Stato.

Il 40enne, di nome Igor Rossi, era riparato in Ticino fuggendo da Biandronno (Varese) nel 2010, al momento dell'arresto della compagna. Da noi aveva ottenuto un permesso G, ma come lavoro aveva continuato gestire un vasto commercio di droga.

Sono stati poi i suoi complici che, commettendo una leggerezza, hanno permesso alle autorità di scoprire il luogo dove si era nascosto.

Settimana scorsa sono quindi scattate le manette, in ossequio al mandato di cattura internazionale che era stato emesso nei confronti del 40enne.

Occorre comunque sottolineare che al momento del rilascio del permesso G non risultavano pendenze con la giustizia a carico del 40enne. Il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi ha sottolineato in tal senso l'importanza di rafforzare la collaborazione tra Cantone e Comuni in materia di controllo abitanti. Il sindaco di Novazzano Sergio Bernasconi, esprimendo stupore per la notizia, ha dal canto suo affermato che Igor Rossi non era registrato in Comune, ma che chi lo ospitava in quella palazzina sì.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata