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Mendrisio
Il Borgo si prepara alla «nuova» Villa Argentina: cura, memoria e futuro
©Francesca Agosta
©Francesca Agosta
Federico Marino
un'ora fa
Dopo l'allargamento del parco nel 2021, il Municipio si è dotato di un Masterplan che indicherà la via da seguire nei prossimi anni. Il focus è su delle misure per rendere "contemporaneo" il parco, nel rispetto della memoria storica.

Cura, memoria e futuro. Sono questi le parole che definiranno il rinnovamento del parco di Villa Argentina a Mendrisio. Con il Masterplan presentato oggi il Municipio indica le linee guida che intende seguire nei prossimi anni. Si parte con la cura degli spazi risalenti al XIX secolo, con dei primi interventi possibili sin da subito. «Il risanamento di vialetti, o il risanamento di elementi che compongono il parco, come gli accessi. La valorizzazione degli elementi d'acqua o per esempio la creazione di spazi per l'aggregazione con annessi anche servizi e buvette. Rispettivamente il coinvolgimento della popolazione, con delle piantumazioni o creando degli spazi e facendo arrivare la popolazione là dove prima non aveva accesso. Quindi insomma, queste cose sono delle misure che si possono fare in fretta. Il resto verrà pianificato con attenzione secondo le dovute procedure», spiega il sindaco Samuele Cavadini. 

La memoria

Nei prossimi 8-10 anni gli interventi mirano a valorizzare le 5 aree del parco, con un’attenzione particolare all’accessibilità. A lavori completati nel giardino della Villa arriverà una nuova fontana, e la grotta sarà ripristinata. Nell’area delle balze, in cima al parco, prenderà posto un frutteto. Boschetto Canavée e Selva castanile saranno dedicati allo svago ed all’incontro, con quest’ultimo che vedrà anche l’arrivo di una buvette spontanea. Una liste di progetti, va detto, solo provvisoria. Quel che è certo, è che si tratterà di interventi sempre svolti nel rispetto della memoria di quello che era il parco dell’architetto Croci, ma anche del paesaggio. «C'è già una vegetazione fantastica, vecchissima, più di 140 anni. Ci sono tantissime diverse qualità spaziali, ci sono le balze, c'è la pianura. Poi abbiamo scoperta una preziosità che oggigiorno non è tanto presente, l'acqua. Abbiamo trovato un sistema storico di vasche per le irrigazioni che è sotterranea, che funziona ancora oggigiorno, quindi in futuro, oltre ad avere una grandissima qualità spaziale diversa, avremo anche tante acque da scoprire e da vivere», spiega l'architetta paesaggista Martina Voser, che ha seguito il progetto.

Il futuro, tramite la partecipazione

Insomma, il parco di Villa Argentina si prepara al suo futuro. Gli interventi si distribuiranno in un decennio circa e richiederanno un investimento di circa 10 milioni di franchi. Un processo che prosegue dopo l’allargamento del parco nel 2021, e che è passato da un processo partecipativo che ha dato voce ad 888 proposte di associazioni e portatori d’interesse. «Il processo partecipativo faceva parte di un coinvolgimento che il Municipio ha favorito per permettere alla cittadinanza di sognare su questo parco, di avanzare delle idee, di cercare di partecipare nella costruzione. Poi evidentemente non tutte le idee sono realizzabili, allora si è dovuto anche fare uno studio conoscitivo per cercare di comprendere qual è il perimetro di rispetto del bene culturale e cosa si poteva effettivamente fare o non fare», prosegue il sindaco Cavadini. Anche per i primi interventi si seguirà questa linea. A partire dal 5 dicembre, quando la cittadinanza stessa è invitata alla piantumazione di alcuni dei nuovi bulbi del parco.