
Continua a suscitare scarso entusiasmo Oltralpe la candidatura per il Consiglio federale del ministro ticinese Norman Gobbi.
Ieri nessuno aveva dedicato la benché minima riga al candidato leghista. Oggi, a seguito dell'annuncio ufficiale da parte del presidente UDC Gabriele Pinoja, il nome di Gobbi comincia a circolare anche sui giornali d'Oltralpe. Ma senza particolare enfasi.
In particolare è il Blick, il giornale a pagamento più letto della Svizzera, a condurre quella che ha tutta l'aria di essere una campagna contro il candidato ticinese.
Ieri ha infatti dedicato la sua prima pagina a un altro candidato di peso, il vallesano Oskar Freysinger, il quale si è detto convinto di essere la persona ideale per andare ad occupare il seggio lasciato libero da Eveline Widmer-Schlumpf. Il Blick ha dato spazio persino al figlio di Freysinger ("mio padre ha le palle", ha dichiarato il giovane in un'intervista) ed ha lanciato un sondaggio tra i suoi lettori: "Volete Oskar Freysinger in Consiglio federale?". Tra le risposte, domina il SÌ.
Oggi il giornale del gruppo Ringier è tornato ad occuparsi della corsa al Consiglio federale citando, in piccolo, la candidatura di Norman Gobbi. Ma invece di sottolineare che il novello UDC nostrano potrebbe finalmente tornare a rappresentare il Ticino a Berna dopo sedici anni di assenza, il Blick fa notare che ci sono cinque cantoni che addirittura non hanno mai avuto un rappresentante in 167 anni di Consiglio federale. Si tratta di Uri, Svitto, Nidwaldo, Sciaffusa e Giura, tutti cantoni che a detta del giornale d'Oltralpe avrebbero dei candidati validi da buttare nella corsa.
Come dire, ok, il Ticino ha diritto a esporre le proprie rivendicazioni. Ma se veramente l'UDC volesse fare un favore a una regione da troppo tempo assente dal Governo, questa non è il Ticino, bensì uno dei cinque cantoni citati.
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