
Visuali aeree, entrare nelle biblioteche, scoprire le stanze e gli storici luoghi a 360 gradi. Il Convento Santa Maria del Bigorio si fa interattivo approdando sulla piattaforma arounder.com
Primo tra i conventi dei Frati Cappuccini in Svizzera, il Convento del Bigorio è stato fondato nel 1535 e per molto tempo è stato luogo e centro di vita eremitica. Nel 1659, il convento fu ingrandito per la prima volta e nel 1688 fu innalzato di un piano, mentre il restauro generale del 1767 gli ha conferito le caratteristiche architettoniche che possiamo ancora ammirare.
Grazie ad un impiego straordinario delle tecnologie di ripresa più avanzate, si possono navigare dall’interno le sale del Convento e soffermarci lungo i corridoi per ammirare gli elementi d’arredo, entrare nella biblioteca ricca di libri e rifugio per la mente oppure visitare il museo, piccolo gioiello ricco di reperti che raccontano una storia fatta di lavoro e di preghiera.Il viaggio continua nella cappella progettata dall’ architetto Mario Botta che offre un perfetto connubio tra antico e moderno ma poi, come abili falchi, possiamo proseguire la visita virtuale letteralmente “volando” sopra l’edificio godendoci anche lo straordinario panorama.
L’altissima risoluzione delle immagini, permette infatti di godere di spettacolari vedute aeree dell’intero complesso conventuale, costruito su un terrazzamento a 728 m s.l.m e circondato da boschi di castagno che donano a questo edificio maestosità e autenticità.
Per scoprire il convento visitate i seguenti indirizzi:
www.bigorio.ch oppure www.arounder.com/custom/lugano/convento_bigorio
Per coloro a cui non basta questa, seppure straordinaria, visita virtuale garantita dalle nuove tecnologie, il prossimo lunedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata, verrà offerta la possibilità di visitare il Convento del Bigorio.
La giornata delle “porte aperte” avrà inizio alle ore 9.30 fino alle ore 12.00 e continuerà nel pomeriggio dalle ore 14.30 fino alle 17.00.I partecipanti saranno suddivisi in gruppi da 15 persone e saranno accompagnati per circa un’ora da esperti che forniranno loro informazioni storiche lungo tutto il percorso.Un’occasione unica per soddisfare la curiosità di vedere di persona quanto si è potuto ammirare dallo schermo del computer unendo, con una fibra ottica, il passato con il futuro
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

