
I comuni del Basso Mendrisiotto scrivono al Consiglio di Stato esprimendo la loro preoccupazione per il progetto di Ferrovia 2030. “Siamo infatti tutti consapevoli – scrivono Balerna, Breggia, Castel San Pietro, Chiasso, Coldrerio, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo - che il concetto Ferrovia 2030 si è cristallizzato in Ticino con vent’anni di ritardo nei confronti del resto della Svizzera”. Di conseguenza, scrivono ancora comuni, per i prossimi decenni il Ticino disporrà di una linea ferroviaria lungo l’asse del Gottardo “antiquata e dalle capacità inferiori rispetto al resto della rete svizzera”. In conclusione gli otto comuni esprimono preoccupazione e forti perplessità per il “mancato inserimento nel contesto di Ferrovia 2030 del prolungamento della linea AlpTransit a sud di Lugano-Vezia; per i limiti di capacità dell’attuale linea ferroviaria, rispetto al transito dei treni passeggeri e dei treni merci, oltre alla necessità di garantire un’offerta adeguata per il traffico regionale; per la necessità d’adozione di misure di risanamento fonico e sul transito di merci pericolose, prima dell’apertura della galleria di base del Gottardo”. Nelle prossime settimane i cantoni dovranno esprimersi sui contenuti del progetto. Gli otto comuni chiedono quindi al Governo di trasmettere le osservazioni elencate nella lettera.
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