
Franco Longo confessa. Il 'banchiere della mafia' ha infatti confermato i fatti a lui imputati dal 2012 al 2014, in particolare per le operazioni di riciclaggio di denaro proveniente dalle attività di una cosca della 'ndrangheta. Come spiega il Corriere del Ticino, Longo rifiuta però di essere considerato colui che ha progettato le varie operazioni illegali, spiegando di essere stato un semplice braccio.
Intanto, durante il processo, si sarebbe aggravata la posizione dell'ex municipale di Chiasso che, con la sua attività di fiduciario, avrebbe contribuito a trovare i soldi per l'acquisto di un palazzo a Chiasso, in Via Motta. Secondo Longo infatti il ticinese lo avrebbe aiutato a falsificare la documentazione per ottenere un permesso di soggiorno in Svizzera.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino, a pagina 15.
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