
L'80% degli svizzeri vuole che transitino dalle Alpi solo 650'000 camion all'anno, come fissato nell'obbiettivo costituzionale, o anche meno. In Ticino e Uri la quota sale persino al 90%. È quanto risulta da un sondaggio effettuato il mese scorso dall'Istituto di ricerche di mercato DemoScope su incarico dell'Iniziativa delle Alpi.
L'obbiettivo ancorato nella legge a seguito dell'accettazione da parte del popolo dell'iniziativa delle Alpi nel 1994 prevede un massimo di 650'000 transiti di camion a partire dal 2018. Nel 2013 erano più di 1,14 milioni. Secondo il Consiglio federale, questo obbiettivo non potrà molto probabilmente essere raggiunto, malgrado i progressi realizzati.
"Sta ora alla ministra dei trasporti Doris Leuthard mettere in pratica questa richiesta della popolazione. Anche da ciò si giudicherà il suo operato come consigliera federale", dice Jon Pult, presidente dell'Iniziativa delle Alpi, in una conferenza stampa a Berna.
La maggioranza degli interpellati si è inoltre detta favorevole a introdurre nuove misure, come una tassa sui camion al San Gottardo, per ridurre il numero di mezzi pesanti in transito. Nel Canton Uri la quota sale al 71% e in Ticino addirittura all'82%. L'Iniziativa delle Alpi ha proposto in dicembre l'introduzione di una tale disposizione.
Valori limite di CO2
I risultati del sondaggio sono univoci anche per la terza domanda, cioè se la Svizzera deve introdurre valori limite o una certificazione per le emissioni di CO2 dei camion, analogamente a quanto succede per le automobili. In totale l'80% degli interrogati è favorevole a tali limiti. In Romandia i consensi raggiungono l'85%, mentre in Ticino il 90%.
"Non diamo importanza al conteggio dei camion, ma alla salute delle persone, poiché in particolare i bambini e gli anziani soffrono per le conseguenze della cattiva qualità dell'aria", afferma la consigliera nazionale Marina Carobbio Guscetti (PS/TI), vicepresidente dell'Iniziativa delle Alpi.
Gas di scarico manipolati
"Recentemente è stato scoperto lo scandalo che sulle strade svizzere circolano camion con gli impianti dei gas di scarico manipolati, che emettono troppe sostanze nocive". L'associazione chiede al Consiglio federale di fermare questo imbroglio, di far eseguire controlli mirati e di realizzare il promesso centro di controllo del traffico pesante a sud del San Gottardo.
Per il sondaggio sono state interrogate complessivamente 1409 persone.
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